lunedì 17 febbraio 2014

2 anni di Anastasia: come abbiamo festeggiato

Domenica mattina ci siamo svegliati presto. Anzi, prestissimo! Verso le sei ci ha svegliato Adele, che stufa di dormire ha deciso che bastava così. Di solito abbiamo una certa difficoltà ad alzarci la mattina, per cui se non fosse stato per lei, avremmo ancora dormito per un bel po'. Ma neanche a farlo apposta, svegliarsi presto quel giorno era il nostro obiettivo. Così è stata una fortuna che la nostra piccola Adele ci abbia fatto da sveglia, visto che avevamo in programma una giornata piuttosto impegnativa...
Giovedì scorso è stato il secondo compleanno di Anastasia, ma per motivi lavorativi di Mino abbiamo spostato i festeggiamenti al fine settimana. Il regalo? Abbiamo riflettuto; considerando che Anastasia nella sua breve vita ha accumulato già molte cose, abbiamo pensato che una giornata trascorsa insieme in modo un po' diverso dal solito poteva essere un bel regalo. Ci piaceva l'idea di un regalo speciale, non tangibile: festeggiare e divertirci tutti in modo attivo e soprattutto regalare un bel ricordo. Non so se Anastasia avrà dei ricordi legati ai festeggiamenti del suo secondo compleanno, ma al limite glielo ricorderemo noi, con racconti e con l'aiuto delle foto, che io scatto sempre con grande impegno ;-))). E poi chissà, magari leggerà il mio blog? In fondo lo scrivo anche per le mie figlie!
Visto che Anastasia è un amante degli animali e in particolare le piacciono i cavalli, abbiamo deciso di andare a trascorrere un po' di tempo in un maneggio e farle fare un giro su un pony. I nonni e gli zii hanno pensato di fare un altro bellissimo regalo: una stupenda bicicletta in legno senza pedali con tanto di casco abbinato. Tutto in tinta rossa a pois bianchi (tipo funghetto velenoso tipico delle fiabe e dei cartoni animati)!:-)) Perfetta per l'estate!
Così abbiamo fatto colazione con la torta di compleanno con pere, cioccolato (ricetta) e ganache (ricetta) molto golosa, preparata da me la sera prima. Spente insieme le due candeline abbiamo cantato con un bel falsetto "Tanti auguri a te".



Poi è arrivato il momento del primo regalo: la bicicletta e il casco! Ovviamente Anastasia ha fatto le prove generali, necessarie per verificare se ha senso portarle la bici fuori con noi: il regalo è stato acquistato tramite internet e tra le caratteristiche del prodotto c'era scritto "dai 2 anni". Solo quando la bici è arrivata abbiamo scoperto che in realtà è destinata ai bambini dai 3 ai 5 anni... Potevamo solo sperare che Anastasia arrivasse a toccare terra con i piedi, altrimenti non avrebbe potuto usarla subito. Per fortuna ci arriva, anche se per ora solo con la punta del piede. Ha fatto alcuni giri per casa, accompagnata a turno da me e dal papà. Credo che se cresce un paio di centimetri per quest'estate non avrà grossi problemi, ma nel frattempo la aiuteremo noi.

Si può dire che la giornata era cominciata bene: eravamo di buonumore, le pance erano piene di cioccolato (eccetto Adele che si riempie solo di latte), una bicicletta a pois nuova, le previsioni del tempo dicevano che ci aspettava una giornata di sole e caldo e una volta usciti abbiamo constatato che era davvero così. Ci sembrava un giorno di primavera come quando si parte per fare un picnic o per una gita fuori porta... Altro che metà febbraio!



Siamo partiti verso la nostra destinazione: il maneggio si trova a Marcelli di Numana, vicino al mare. Abbiamo pensato che essendo in quella zona potevamo fare anche un giro a Sirolo se ci fosse stato un po' di tempo ancora. Abbiamo preso l'autostrada per fare prima; nel frattempo Anastasia si era addormentata, Adele invece non ha chiuso occhio. Lei è sempre così: quando viaggiamo in macchina rimane sveglia senza piangere, semplicemente osserva cosa succede fuori dal finestrino (ma guai se le viene fame!). Eravamo quasi arrivati quando ho notato un albero in fiore... Era bellissimo, vestito di rosa: un pizzico di primavera in pieno inverno.
L'agriturismo - maneggio "Hornos" si trova in piena campagna. Ci ha colpito la tranquillità di quel posto e l'assoluta assenza del rumore delle macchine. Un piccolo dettaglio, ma è così raro oggi poter ascoltare la natura che abbiamo apprezzato molto.
Quando abbiamo chiamato il maneggio per sentire le informazioni, ci hanno detto che lì intorno c'era molto fango. In effetti... Dopo un paio di minuti che eravamo scesi dalla macchina avevamo già le scarpe sporchissime e sono riuscita a "decorare" le estremità della fascia bebè con delle chiazze di fango mentre me la legavo addosso... Peppa Pig sarebbe diventata rossa d'invidia vedendo tutto quel fango che avevamo "a disposizione";-))). Anastasia aveva i suoi stivaletti per la pioggia quindi non dovevamo preoccuparci dello sporco almeno nel suo caso.
Ci è stato detto che i pony in quel momento non c'erano e che sarebbero rientrati al maneggio verso le 14.00. Considerando che non era ancora arrivato mezzogiorno abbiamo deciso di andare a Sirolo, mangiare e tornare nel maneggio più tardi.
Intanto prima abbiamo fatto un giro nel maneggio; c'erano cavalli di colori e età diverse. Anastasia - come previsto - si è mostrata subito molto entusiasta. Inizialmente un po' intimidita, dopo un po' girava per il maneggio come se fosse ospite in casa di qualcuno che conosce bene: molto curiosa di scoprire e vedere tutto.












Sirolo è un posto molto grazioso, un vero gioiellino della riviera del Conero. Spiagge bellissime, vista mozzafiato da una grande terrazza e - secondo il mio modesto parere - gelati più buoni della zona:-)) E' un paesino turistico ma non affollatissimo, con Bandiera Blu che lo contraddistingue.
Siamo andati prima al parco comunale, grande e bellissimo. Quando non c'erano ancora le nostre figlie, passavamo con Mino attraverso questo parco per scendere giù alla spiaggia San Michele.
Non riuscivo a ricordare di aver mai visto nel parco tutti quei bellissimi giochi e sono arrivata alla conclusione che le possibilità erano due: la prima è che non avendo avuto figli non ci avevo mai fatto caso. La seconda è che forse li hanno fatti recentemente quindi non potevo averli notati prima... Fatto sta che l'aerea per i bambini è ben  attrezzata e Anastasia si è divertita con scivoli e altalene. C'era anche una specie di fune con appeso un carrello dove il bambino, una volta seduto, scivolava via, ma Anastasia è ancora troppo piccola per andarci.
Io ho apprezzato la presenza di moltissime panche - comode per mettersi seduti e allattare in pace, prendendo il sole;-))) Mentre Adele ciucciava noi abbiamo mangiato i nostri panini. E' proprio vero che il cibo consumato all'aria aperta è più gustoso!
Poi Anastasia ha avuto modo di provare la sua nuova bicicletta insieme al papà. Adele è andata a dormire nella fascia e così anch'io ho potuto divertirmi insieme a Mino e Anastasia. Il tempo era splendido: a mezzogiorno era davvero caldo, sembrava piena primavera. Ho pensato che Anastasia era fortunata, e anche noi... Il tempo passava in fretta, ci siamo avviati a piedi verso la piazza di Sirolo per prendere un gelato e vedere il mare.









Io amo Sirolo e ho molti ricordi legati a questo posto. Vivendo abbastanza vicino alla costa passiamo intere estati in spiaggia, tempo libero e meteorologico permettendo. Quella di San Michele a Sirolo è la nostra spiaggia preferita. Non c'è sabbia ma una breccia che fa male ai piedi; ma non m'importa, è un posto meraviglioso, come tutta la zona del Parco del Conero. Da tradizione, una volta risaliti dalla spiaggia dopo una giornata di mare, andavamo in piazza a mangiare un gelato. Oggi la nostra gelateria preferita purtroppo era chiusa e ci siamo dovuti accontentare di un gelato preso dalla concorrenza. Lo abbiamo mangiato godendoci la vista mozzafiato dalla terrazza. Poi ci siamo avviati verso la macchina, dove ho cambiato Adele..;-))) Il tempo stringeva, era ora di ritornare al maneggio.



Non volevamo andarci troppo tardi perché anche se la giornata era particolarmente calda, eravamo in inverno e presto nel pomeriggio sarebbe diventato fresco. Una volta arrivati, ho messo Adele nella fascia (e ho pensato: che fortuna la fascia, sarebbe impossibile passare una giornata così senza), ci siamo diretti a chiedere del pony. Non abbiamo aspettato molto, dopo una decina di minuti Anastasia stava già in groppa al cavallino:-))) Quanto era seria, quanto era presa, quanto era concentrata! Ci è voluto un po' prima che ci avesse regalato un sorriso da sopra la chioma del pony, e comunque è rimasta abbastanza composta per tutto il tempo: con la schiena dritta guardava in avanti, ogni tanto faceva un commento. Era troppo bello vederla così, ero davvero contenta di aver deciso di farle questo regalo.
E poi ho notato un'altra cosa: Anastasia era a suo agio, si vedeva. Lei è una bambina - e chi la conosce lo sa - piuttosto timida e introversa con chi non conosce. Ci vuole un po' prima che prenda confidenza, ma poi sembra un'altra persona e in questa caratteristica io mi rivedo molto. Ora (ma ho quasi 37 anni) sono più sicura di me e col tempo sono diventata più estroversa, ma da bambina e da ragazzina ero esattamente come lei. Fatto sta che Anastasia presto ha cominciato a chiacchierare, grazie alla vicinanza dell'animale e anche grazie alla ragazza che portava il pony (che si chiamava Berluspony), simpatica, chiacchierona e alla mano. Abbiamo fatto un giro di circa 20 minuti nelle vicinanze del maneggio. Mino teneva Anastasia e io facevo il reportage...;-)))
Poi siamo tornati al maneggio, nel frattempo Anastasia ha fatto amicizia con la ragazza; si è fatta prendere in braccio senza problemi e si è gustata la visita guidata del maneggio. Ha conosciuto tutti i cavalli che erano presenti, alcuni di loro li ha potuti accarezzare. Intanto Adele continuava a dormire. Ad un certo punto la piccolina si è fatta sentire e abbiamo deciso di andare verso casa. Le ragazze del maneggio si sono raccomandate con Anastasia di portare la prossima volta una carota o un po' di pane per i cavalli.












Ci siamo salutati con la promessa di tornare. Come previsto, una volta in macchina è cominciata la lagna... Dalla serie: dalle un dito...;-))) Anastasia urlava "ancooola, acoooolaaaa!"... Non voleva tornare a casa, voleva stare ancora con i cavalli. Come dalle torto...? Siamo anche in piena fase del "terrible two" quindi inutile combatterci...;-))) A parte il lamento, ero davvero contenta che le fosse piaciuto così tanto. La giornata è stata davvero bella e speciale come speravo!

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