sabato 22 febbraio 2014

Mia figlia preferisce il papà


Ebbene si, il fatto è innegabile: mia figlia preferisce il suo papà invece di preferire me. Di poco, eh!
Ma quel poco, in alcuni giorni, in alcuni momenti si vede e si sente anche. All'inizio, quando ho cominciato ad accorgermene, ho sofferto un po' e mi chiedevo: ma com'è possibile? Ho lasciato il lavoro per stare con lei, sto dedicando tutto il mio tempo e le mie energie per crescerla, educarla e farla divertire... E quindi? Quindi dovrebbe essere automatico che sia molto legata a me! Più che al padre che sta fuori dieci ore al giorno e la vede un attimo la mattina e la sera prima di andare a dormire! Io ragionavo così, ma nella vita le cose spesso seguono un filo completamente diverso da quello che ci dice la logica. La mamma è il punto di riferimento più importante per un bambino, ma diciamocelo: a lungo termine, nella vita di tutti giorni può risultare un pochino noiosa. Certo, non è facile per una donna che di mestiere si occupa di casa e dei figli a tempo pieno; le cose da gestire sono tantissime e non sempre si riesce a dedicare al gioco il tempo che uno vorrebbe. Nel mondo ideale di un bambino si dovrebbe giocare tutto il giorno, ma la realtà di un pargolo che sta a casa con la mamma di solito è un po' diversa.

Io cerco di far divertire Anastasia in vari modi ma cerco anche di non trascurare altri impegni. Che sia chiaro: mia figlia sta con me molto volentieri, giochiamo, facciamo delle passeggiate, andiamo al parco, disegniamo, facciamo costruzioni e tante altre cose. Ma nella giornata, aldilà dei momenti di gioco, ci sono anche momenti degli impegni e delle altre attività: bisogna lavarsi le mani prima e dopo pranzo, c'è da riordinare le cose e i giochi, c'è da mangiare e c'è da dormire, c'è da lavarsi i denti. Io seguo questi momenti e - se bisogna farlo - sono pronta a rimproverare e metterla in riga. Sarà per questo che sto meno "simpatica" a mia figlia? Il papà, anche se torna a casa stanco, è sempre allegro, pronto a giocare e a divertirsi con lei. Raramente la rimprovera, conosce poco la frase: "non si fa", non alza mai la voce. Perché durante i momenti di gioco bisogna giocare e basta! Poi il papà è più fisico, con lui si fanno gli esercizi, si salta e ci si arrampica. Con la mamma al massimo si fa un balletto... Sììììì, sarà divertente ma non basta! Ci vuole un po' di brivido...;-))) Quindi è ovvio che il papà è un'attrazione che si aspetta tutto il giorno, con una certa eccitazione! Anastasia quando sente girare la chiave nella porta comincia ad agitarsi, sa già che sta tornando il papà e che si giocherà:-))

Quando è nata Adele c'è stato un momento un po' difficile per la nostra famiglia; Anastasia durante la mia permanenza in ospedale ha legato con il papà ancora più di prima e al mio ritorno non lo lasciava un attimo. Voleva fare tutto con lui, ma proprio tutto: dal cambio pannolino al farsi aiutare a scendere dalla sedia dopo mangiato. Con me niente. Abbiamo pensato che ce l'aveva un po' con me, che forse voleva "punirmi" per il fatto di averla lasciata... In quel momento in particolare sono stata abbastanza male, poi la presenza della piccola Adele,  senz'altro in quel contesto non aiutava... Per fortuna non ci è voluto molto per riconquistarla, con un po' di impegno è tornato tutto come prima, cioè - Anastasia sta con me molto volentieri e ci divertiamo, ma al primo posto c'è sempre il suo papà. Tutto rientrato quindi nella normalità;-))).


Con il tempo mi sono messa il cuore in pace e ho trovato il mio equilibrio. Ho preso le cose con una certa filosofia e addirittura ho cominciato a vedere dei vantaggi in questa situazione! Un po' di ironia e di leggerezza per vivere meglio ci vuole, in alcune circostanze questo fatto si è rivelato essere una comodità che facilita la vita:


  • Anastasia non ha mai sofferto di ansia da separazione. Quelle poche volte che ho dovuto lasciarla, ho potuto farlo tranquillamente: rimaneva sia con i nonni che con gli zii (e con il papà, ma in questo discorso è un fatto scontato). Non ha mai pianto vedendomi andare via, mi salutava serena e restava tranquilla finché non mi vedeva tornare. Questo mi risparmiava molte ansie legate al fatto di averla lasciata agli altri.
  • Quando era ancora piccolina e capitava di andare a trovare i nostri amici, potevo lasciarla tranquillamente a giocare con il papà e dedicarmi alle chiacchiere con le amiche;-)))
  • Una volta nata la sorellina, (superata la rabbia nei miei confronti dovuta alla mia assenza), Anastasia ha sempre mostrato grande empatia e tolleranza nei suoi e nei nostri confronti. Piccoli episodi di gelosia (rari) capitano solo in presenza del padre e passano in fretta. Considerando che la mia seconda figlia è esattamente l'opposto della prima, non è una cosa da poco! Adele è molto esigente a vuole stare quasi esclusivamente con me, per cui non so come avrei fatto se anche Anastasia avesse voluto stare attaccata a me tutto il giorno... Per fortuna il suo carattere ci aiuta molto a gestire la nuova situazione.
  • Fino a 2-3 settimane dopo il parto, quando la sera crollavo sul divano con Adele in braccio, non dovevo preoccuparmi di Anastasia, che continuava tranquillamente a giocare con il padre. Ora il problema non si pone più: sono meno stanca di prima e andiamo a dormire tutti insieme, tra l'altro nello stesso letto;-))).
A casa nostra la situazione è questa. Non ho mai voluto combattere contro questo amore perché a pensarci bene non c'è niente da combattere. In fondo non posso essere che contenta del fatto che Anastasia adora il suo papà e si sta instaurando un bellissimo rapporto tra loro. Alla fine queste preferenze escono fuori solo in determinati momenti quindi considero tutto nella norma!

E poi c'è Adele, la piccolina. Ecco, lei sì che sembra preferire la mamma! Soprattutto le sue tette piene di latte;-)) Non mi posso assentare per più di un'ora che comincia a squillare il telefono: "Torna a casa che Adele piange!"... Ecco, sento che la mia seconda figlia, a differenza della sorella maggiore, ci metterà un po' di più a innamorarsi perdutamente del suo papà:-))).

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