martedì 1 aprile 2014

"Io, io! Faccio io!"


"IO! Faccio IOOOOO!"
Tutti i bambini ad un certo punto lo dicono. Ci guardano, osservano e poi cercano di imitare. Vogliono fare da soli, vogliono partecipare, rendersi utili, vogliono diventare autonomi: si vogliono lavare, vestire da soli, mangiare, salire le scale... Quanto sono carini poi questi gnomi quando con immenso impegno cercano di fare cose "da grandi"!
Prima lo fanno capire con gesti, poi lo dicono: "Voglio fare io!"
Anche Anastasia è così: è da tempo ormai che mostra l'entusiasmo per fare le cose che facciamo noi. Ha cominciato con una cosa semplice: passare i panni puliti da stendere, uno dietro l'altro finché la bacinella non diventa vuota. Per imitazione fa anche il gesto di stendere i vestiti con un movimento deciso e veloce del braccio in aria, proprio come faccio io...  Fa troppo ridere! Quando faccio il bucato mi assiste, porta la biancheria da lavare e la mette dentro la lavatrice. All'inizio aveva paura di quel buco scuro che sembrava inghiottire i vestiti, ma da quando ha capito cosa succede davvero lì dentro, ci si avvicina senza timore.
Poi ha trovato interessante apparecchiare e sparecchiare: prende bicchieri, piatti, posate e le porta a chi lava o mette nella lavastoviglie. Quando c'è da apparecchiare tira fuori i piatti dal mobile e le posate dal cassetto, poi li dispone sul tavolo. Devo dire che è stata sempre molto attenta e in tutta la sua carriera di "cameriera" ha rotto solo un paio di bicchieri e forse un piatto... Ma questo serve per imparare, non ci si può arrabbiare di fronte a una personcina che ci mette tutto l'impegno di questo mondo! In fondo, qualche incidente succede a volte anche a noi adulti...



Vuole lavarsi le mani da sola e anche i denti. Vuole fare la sua polpetta e sbucciarsi il mandarino: "Io, io, io!" Quando facciamo pulizie vuole aiutare a spolverare: prende in mano lo spolverino e insieme al papà (di solito è compito suo) va in giro a passarlo sopra i mobili. Le piace spazzare per terra, prende la scopa e va avanti e indietro (ovviamente sposta la sporcizia insieme alla scopa). Le abbiamo anche preso una scopetta piccola, adatta alla sua altezza ma niente, evidentemente la scopa di mamma è più bella e preferisce prendere quella;-)))


E' stata sempre attratta dai vestiti e quando era più piccola si divertiva tantissimo a tirare fuori tutto dai cassetti... Non camminava ancora quando ha cominciato a farlo e adesso questa passione di disseminare vestiti per tutta la stanza le è passata. Ora è nella fase di "voler ordinare"; cerca di mettere i vestiti dentro i cassetti, proprio come faccio io. Il risultato è... ancora tanta confusione! Proprio ieri mia madre ha raccolto il bucato e l'ha piegato tutto con cura. Ha appoggiato i vestiti in camera di Anastasia, in attesa di metterli a posto - avrei dovuto farlo io più tardi. Ma nel frattempo... Insospettita da un silenzio troppo prolungato sono andata a vedere cosa stava facendo mia figlia. Ed ecco cosa vedono i miei occhi: mia figlia che "piega" i vestiti! Forse non era soddisfatta di come lo aveva fatto la nonna? E la faccia di mia madre, poverina, quando ha visto quel disastro, era da immortalare! Devo dire che anch'io, quando ho visto tutta quella roba stropicciata ammassata dentro i cassetti, mi sono morsa la lingua per non dire nulla... Anastasia mi sembrava piuttosto soddisfatta, mentre piegava i vestiti si muoveva anche con una certa professionalità... Per non smorzare l'entusiasmo le ho fatto i complimenti e l'ho distratta con altro per non farla continuare! E quando non c'era nelle vicinanze ho riordinato tutto...





Noi, genitori, dobbiamo avere molta pazienza e spesso ci dobbiamo trattenere per non dire di non fare, di non toccare, di non prendere - questo se non vogliamo annullare l'entusiasmo dei bambini! Fare buon viso a cattivo gioco non è sempre facile, i bambini spesso invece di aiutare ci fanno faticare ancora di più... Fanno confusione, capita qualche danno, ci fanno lavorare, ordinare e pulire molto. Ma come farebbero ad imparare, se le cose al posto loro le facessimo noi, perché pensiamo che così "si fa prima", che "non sono capaci", che "rompono" o che "fanno casino e sporcano"? Come fanno i bambini a diventare autonomi se - nel momento giusto e in sicurezza - non permettiamo che questo avvenga? Io mi sono messa bene in testa queste cose e... lascio fare! Non posso che apprezzare l'intraprendenza e la voglia di fare di mia figlia, e poi l'entusiasmo sincero con il quale i bambini si mettono a fare le cose non ha uguali! E alla fine... Dove  mettiamo la soddisfazione del bambino di essere riuscito a fare qualcosa da solo?:-)))
La cosa curiosa però, che non sono ancora riuscita a capire è: perché mia figlia non mette lo stesso entusiasmo per mettere a posto i suoi giochi? Anzi, non lo vuole fare quasi mai! Qualcuno mi può illuminare?;-)))

2 commenti:

  1. Sono bellissimi l'entusiasmo e la voglia di autonomia della tua bimba!
    Per i giochi è un lungo percorso... lo puoi proporre come un gioco a sua volta, non come un dovere, o come una gara a chi fa prima. Non è detto che poi funzioni sempre: il mio treenne a volte è bravissimo, altre non ha proprio voglia e inventa delle scuse assurde pur di non riordinare :-)

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    1. Quando chiedo: "Chi mette a posto?", la risposta puntualmente è "Mamma!". se vuole fare un gioco che le piace particolarmente approfitto per dirle che prima bisogna ordinare tutto, poi si passa all'altro gioco - e lo fa. Ma se c'è da ordinare ad esempio la sera e le propongo di farlo insieme, spesso si gira dall'altra parte. Comunque io insisto, ma non forzo mai. Ci provo insomma :-)))

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