sabato 31 maggio 2014

"Aiutami a fare da sola!" - Anastasia si prepara la colazione

Anastasia usa il coltello da diverso tempo. Io non so come è successo; facendo l'autosvezzamento Anastasia ha mangiato con le mani per molto tempo e non facevamo nessun tipo di pressione per farle usare le posate. Lei, facendo a modo suo - per alcuni forse un po' barbaro - mangiava velocissima. Poi ad un certo punto abbiamo tirato fuori le posate - quando Anastasia aveva più o meno 18 mesi, ma chi se lo ricorda? Anche lì: non abbiamo spiegato nulla di come si usa un cucchiaio o una forchetta - li lasciavamo vicino al suo piatto, semplicemente a sua disposizione. Ci siamo fidati del suo istinto e delle sue capacità. Non avevamo fretta, perché sapevamo che prima o poi avrebbe imparato - tutti imparano ad usare le posate! Non ho mai capito quella fretta che hanno alcuni nel far mangiare i bambini col cucchiaio; più volte ho sentito di voler "abituare il bambino al cucchiaino"... E se non si abitua a 6 mesi ma a 2 anni, che succede? Mah!

Anastasia ci ha messo un po' ad impugnare un cucchiaio; ha agito per imitazione, voleva fare come facevamo noi, grandi. Ad un certo punto quello che fanno genitori è per i figli un sacco affascinante, anche un'azione così banale come mangiare con le posate;-)) Pian piano, dopo diverse prove di pasti consumati in modo goffo ed impacciato, è arrivata a mangiare abbastanza bene con forchetta e cucchiaio. Poi è arrivato il coltello, che non sa ancora usare bene se mangia pasti composti da cibi più duri, ma a modo suo fa pratica... Le mani rimangono comunque sempre un valido aiuto lì, dove le posate ancora non riescono ad arrivare;-)))


Far preparare un pasto ad Anastasia. Non so perché non l'ho fatto prima, la spiegazione più banale "non ci ho pensato" sarà senz'altro quella più giusta. Ma ieri mattina Anastasia ha avuto il suo debutto nel preparare un pasto dall'inizio alla fine - dal fare al consumare! Un po' di tempo fa si era cimentata a fare le polpette (qui), ma faceva l'aiuto cuoca. Ora toccava a lei a fare lo chef:-)))
Il pasto ovviamente doveva essere semplice. Noi per colazione mangiamo cose diverse, dipende da quello che si trova in frigo e in dispensa. Non abbiamo abitudini di solo dolce o solo salato, anche se prediligiamo il secondo. Abbiamo optato per yogurt naturale con frutta: banana e buonissime fragole dall'orto della nonna.

Le ho dato tutto quello che serviva: delle ciotole, un coltello (quello per bambini), una tavoletta di legno. E ovviamente il cibo. Poi Anastasia ha tagliato la frutta e io ho guardato senza interferire... Non del tutto, perché a dire il vero, non sono riuscita a trattenermi dal esclamare ogni tanto: "Attenta al dito!", "Attenta a non tagliarti!";-) Comunque ero abbastanza tranquilla, sentivo che la buon'anima della grandissima Maria Montessori era vicino a me e diceva: "Aiutala a fare da sola...!"
Ce l'ho fatta io (a trattenere la mia paura che questa avventura finisca con un numero minore delle dita) e ce l'ha fatta anche Anastasia; la soddisfazione di esserci riuscita ce l'aveva stampata sul viso sotto forma di un grande sorriso.
Alla fine le ho contato le dita, c'erano tutte e dieci...;-))))

Concludo con un'osservazione: Anastasia ha mangiato tutto quanto fino all'ultimo cucchiaino. Forse è un caso, perché è una bambina che generalmente non mangia poco, ma io ho il sospetto che un pasto preparato da sé risulti ai bambini più appetitoso. Approfittiamone e lasciamoli fare da soli!:-)))


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