giovedì 19 giugno 2014

"La mamma è tante cose..."


Un bel giorno in mezzo della mia prima gravidanza, seduta davanti al computer (nella ditta dove quella volta lavoravo), con le cuffie alle orecchie per ascoltare la radio, ho vissuto un momento di emozione breve ma speciale. Ad un certo punto della trasmissione (che probabilmente parlava della gravidanza, ma non me lo ricordo bene), ho sentito leggere queste parole:

"Guardavo mia mamma con tenerezza. Pensavo che la mia vita era iniziata dentro di lei.
Per nove mesi le nostre vite sono legate. Ogni cellula del mio corpicino in formazione attingeva nutrimento da lei. Il suo cibo era il mio, e così si formava il mio gusto.

La memoria delle mie cellule cresceva al ritmo della sua vita. La memoria di una cellula è indelebile. Ogni esperienza la vivevo attraverso le sue esperienze, aiutando la mia memoria a svilupparsi.

Le emozioni che mi trasmetteva contribuivano a formare la mia personalità. Le sue paure, le sue angosce e le sue pene erano le mie. Le sue gioie, i suoi entusiasmi e i suoi piaceri pure.

Poiché nella sua pancia, quando lei rideva io ero felice, e quando lei piangeva io ero triste.

Guardavo mia mamma e pensavo che qualunque cosa fosse mai accaduta lei sarebbe stata sempre mia madre."

Evelyne Disseau „Sarai per sempre mia Madre”



Beh, devo dire che mi sono commossa. Sarà stata "colpa" del mio stato interessante, che di solito rende noi donne più sensibili e tenere - fatto sta che ho trovato questa citazione incredibilmente dolce, morbida e delicata, piena di amore. E vera. Pensavo alla mia figlia: lei si stava nutrendo di me, mi stava ascoltando, passava dentro la mia pancia i suoi primi attimi di vita facendo la conoscenza del piccolo mondo che la circondava. Ignara del fatto che da lì a poco quel mondo lo avrebbe dovuto abbandonare per fare esperienze nuove. I suoi primissimi momenti di vita li impiegava non solo per moltiplicare le sue cellule ma anche nel conoscermi. Sono stata per lei la prima fonte di esperienze sensoriali...! Non è una cosa magnifica?

La Mamma: che essere meraviglioso, speciale, pieno di vitalità e sentimenti. "La mamma è tante cose": appena apriamo il libro "La mamma" di Mariana Ruiz Johnson, è la frase che ci fa catapultare in un mondo straordinario. Dalla prima all'ultima pagina facciamo un viaggio pieno di colori e di tenerezza, pieno di mamme e dei loro bambini, il tutto accompagnato da una breve poesia in rima. 
A comprare questo libro mi hanno convinto le illustrazioni; mi è bastato vedere la copertina per essermene innamorata subito. Il primo impatto è stato forte, mi ha incuriosito ed ho voluto vedere com'era il resto... La mia intuizione era giusta.

Le illustrazioni sono in grado di rapire chiunque; sono piene di colori, forme, ricche di particolari. L'autrice ha uno stile inconfondibile, con un'impronta facilmente riconoscibile. Un po' retrò ma allo stesso tempo moderne, un po' esotiche, le illustrazioni racchiudono in sé qualcosa di magico ed etereo.
"La mamma è tante cose... Nascosti universi". Dentro di lei comincia una nuova vita, è lei che la introduce in questo mondo terrestre, è lei che la nutre con "il pasto più genuino": il latte di mamma. Il cibo più buono che ci possa essere per un piccolo umano. La mamma accompagna un figlio durante la crescita che dura una vita, gioca, canta, fa le coccole. E' il guardiano più attento del suo piccolo.
In questo libro il testo è la parte complementare delle illustrazioni, che senz'altro hanno un ruolo primario nel raccontare la storia. Credo che potrebbe essere un ottimo approccio alle prime domande del bambino "da dove arrivo?", per affrontare il tema senza essere impacciati e parlarne con delicatezza, serenità e naturalezza - proprio com'è questo libro. Purtroppo non molto spesso possiamo trovare dei libri per bambini che riescono a racchiudere la maternità in poche immagini, che trattano questo tema con una leggerezza e semplicità simili. Qui troviamo quelle di una donna in gravidanza che poi mette al mondo un figlio e poi ancora lo allatta al seno vicino ad una mucca che allatta un vitellino; una sequenza naturale, vera, genuina. Inarrestabile. 
Ho sfogliato il libro insieme ad Anastasia guardando le illustrazioni, ammirandone la bellezza; non c'è nulla di imbarazzante, nulla di difficile da spiegare in quello che abbiamo visto. Mi ha colpito l'illustrazione meravigliosa dove la mamma, con un'espressione serena - gli occhi chiusi e un leggero sorriso sulle labbra, i fiori nei capelli - partorisce il suo piccolo. Il momento è speciale, magico, atteso, rappresentato dalla Luna che illumina il volto della mamma. Il piccolo viene accolto dalla tranquillità della notte e dal profumo dei fiori che circondano lui e la sua mamma. Una cornice appropriata per dare un tocco in più alla magia del momento.
Anastasia non fa ancora domande, non mi chiede ancora come è venuta al mondo. E forse guardando ogni tanto questa meraviglia racchiusa in poche pagine, raccontando le immagini, il momento di capire le cose arriverà in modo del tutto naturale e spontaneo, adeguato alla sua età. 
Questo libro è una piccola opera d'arte dedicata alle mamme, alla maternità, alla vita. 

L'anno scorso (2013), il libro " La mamma" ha vinto il Premio Internazionale Compostela per Albi Illustrati. Tutto meritato:-)))

















"La mamma" di Mariana Ruiz Johnson, Ed. Kalandraka

2 commenti:

  1. il libro.... lo voglio. Il tuo racconto è.... bellissimo! Bellissimo post! Bellissime le parole iniziali di Evelyne Disseau. E adesso mi manca la mia mamma.... ufa

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    Risposte
    1. Come ti capisco... Anch'io ho la mia mamma lontana!
      Sono felice che il post ti sia piaciuto, vedrai invece quanto è meraviglioso il libro!
      :-)))

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