mercoledì 9 luglio 2014

I miei libri preferiti (da bambina): "Pippi Calzelunghe", una vecchietta evergreen:-))


Ma quanto è stata fortunata Karin, la figlia di Astrid Lindgren, una delle più grandi scrittrici per bambini di tutti i tempi?
Beh, diciamo che non è stata proprio fortunata quando si è beccata una polmonite - non è una bella cosa e sicuramente nel 1941 ammalarsi era ancora meno bello che oggi... Ma in quei giorni la sua mamma Astrid, la quale tutte le sere raccontava alla figlia delle belle storie, proprio con l'aiuto della figlia ha dato vita ad un personaggio nuovo. Karin le ha chiesto di raccontare una storia; storia di una bambina dallo strano nome Pippi Calzelunghe (in svedese: Pippi Långstrump). Da dove ha tirato fuori questo nome questa bambina fantasiosa? Non si sa. Alla mamma Astrid il nome è piaciuto molto, così ha inventato quel personaggio bizzarro e simpatico, che qualche anno dopo ha conosciuto tutto il mondo. Ma prima di scrivere il primo romanzo su Pippi Calzelunghe - una bambina audace e indisciplinata con capelli rossi legati in due trecce rivolte all'insù - la scrittrice svedese per anni raccontava le sue avventure a sua figlia Karin, che ne chiedeva ancora e ancora.
Poi, nel 1944, dopo una brutta caduta Astrid Lindgren è dovuta stare a letto per una caviglia slogata; proprio in quel momento ha deciso di trasferire le vicende di Pippi Calzelunghe sulla carta. Il personaggio è stato creato "ufficialmente" ed è stato un enorme successo: una serie di libri che ha conquistato bambini in tutto il mondo, tradotta in più di 70 lingue!

Ecco: questa volta vorrei parlare di quello che è uno dei miei libri preferiti d'infanzia: "Pippi Calzelunghe". Astrid Lindgren di libri per bambini ne ha scritti diversi; ha ricevuto numerosi premi tra cui il Premio Hans Christian Andersen nel 1958. Credo di aver letto tutte le storie di "Pippi Calzelunghe": sono così divertenti e piene di fantasia! Pippi Calzelunghe non è una bambina qualsiasi, no no! Questa bambina dai capelli rossi e un viso buffo seminato da lentiggini è incredibilmente forte: è in grado di tirare sù il suo cavallo bianco a pois con un solo braccio! Non va a scuola perché vuole fare quello che le piace e quando vuole farlo; probabilmente ha capito che l'homeschooling è quello che fa per lei. Dorme con i piedi lì dove di solito si trova la testa: sul cuscino. Porta un vestito troppo corto, calze lunghe e un paio di scarpe troppo, troppo grandi per i suoi piedini da bambina di nove anni! Non è di certo una di quelle bambine considerate dai grandi come "brava": sa rispondere sfacciatamente ad un adulto (ma solo quando se lo merita!), non ascoltare ordini e mettere in ridicolo chi è violento e prepotente. Per questo c'era chi condannava il libro, perché da molti considerato diseducativo. Ma come sempre i bambini - esseri piccoli ma molto intelligenti - sanno riconoscere i veri valori del carattere di Pippi Calzelunghe e ciò che conta davvero: il suo enorme cuore, la sua generosità e il coraggio con il quale Pippi difende sempre i più deboli e gli svantaggiati.
Pippi vive da sola in una villa, già quella sinonimo di avventura: è piena di stanze segrete, soffitte e posti nascosti. Le fa compagnia una piccola scimmia di nome Nilsson e un cavallo bianco a pois neri; la mamma di Pippi non c'è più e il papà capitano è un marinaio disperso. La bambina è indipendente e non accetta aiuto dai grandi, mettendo a nudo la loro ipocrisia mascherata da falso buonismo. Io la ammiravo per il suo coraggio ad essere così autonoma, essere capace di difendersi sia dai ladri che dalle assistenti sociali. Anche i bulli non hanno una vita facile con lei nei paraggi!

Con Pippi Calzelunghe non ci si annoia mai, lo sanno bene i suoi due amici: i fratelli Annika e Tommy. Insieme vivono tante strane avventure, giocano in libertà e senza limiti - dall'arrivo di Pippi la loro vita è davvero cambiata. Tutti i bambini vorrebbero avere un'amica come lei - anch'io avrei voluto! Anzi, avrei voluto essere come lei, e invece ero un po' come Annika, una bambina tranquilla, silenziosa e timida.
Mi piacevano le vicende di questa bambina così fantasiosa - perché una delle caratteristiche di Pippi era quella di colorare un po' la realtà, inventarsi le cose. Ma con lei la vita diventa un po' più colorata, allegra e dolce - perché Pippi è anche capace di fare piccole magie. Con lei Natale può essere anche nel bel mezzo dell'estate! E' una bambina che nonostante la sua situazione che a noi grandi può sembrare triste - è costantemente immersa nell'infanzia e lì ci trascina con lei. Si inventa le parole, le usa a piacere suo; la sua semplicità, la sua genuinità la rendono più simpatica:

"“Forse potremmo anche raccogliere dei funghi” disse Pippi, e colse un bel fungo rosso. “Chissà se si può mangiare?”"

L'anno prossimo Pippi Calzelunghe (o meglio: la prima uscita del libro) compie 70 anni. Non è più giovanissima, gli anni passano anche per lei - ma intere generazioni di bambini continuano ad amare lei e le sue avventure racchiuse nei libri. Perché Pippi rimane moderna con il suo modo di fare anticonformista, è un esempio di carattere unico senza imposizioni e sa usare la sua creatività e intelligenza come solo bambini sanno fare quando non vengono distratti o disturbati dagli adulti.
Senz'altro "Pippi Calzelunghe" è  un must have nella libreria delle mie figlie - come lo era anche per me da bambina. Regalate ai vostri figli momenti di allegria insieme a Pippi - e unitevi a loro vivendo insieme delle belle avventure! Qui, la lettura ad alta voce è proprio consigliata!
Alla prossima, con i miei libri preferiti (d'infanzia).

4 commenti:

  1. Non ho mai letto i libri di Pippi, cercherò di rimediare quando il mio bimbo sarà più grande! Bellissima la tua illustrazione!!

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    Risposte
    1. Ciao Erika, non è mai troppo tardi per recuperare, ti assicuro che il libro vi divertirà entrambi!
      L'illustrazione l'ho fatta pensando ad un nuovo progetto, comunque mi ha fatto comodo per questo post.
      Grazie!

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  2. Io ho un libro che contiene integralmente tutte le storie e che ho sempre letto (e prima mi facevo leggere) come un romanzo.
    Ho anche portato il nano ad una rappresentazione teatrale ma è ancora troppo piccolo e non ha apprezzato molto (io sì, pero'!!)
    Pippi è una delle mie "eroine" letterarie preferite, proprio per il suo carattere non stereotipato e forte, creativo ma razionale. L'ho amata molto, anche nella versione a cartoni e cinematografica e devo ringraziare mia madre se l'ho conosciuta.
    Spero che un domani piaccia anche al nano!!!

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    1. Anche tu la grande fan di Pippi!:-)))
      Hai letto anche gli altri libri di Astrid Lindgren?

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