mercoledì 23 luglio 2014

Slow parenting, slow childhood - impariamo a rallentare:-))


Penso, che l'infanzia oggi è troppo fast
I nostri tempi non sono facili; i bambini ormai vivono sotto pressione, così come anche noi, i loro genitori. (Sembra che) bisogna sempre fare qualcosa, dare qualcosa, proporre qualcosa, dimostrare qualcosa: senza fermarsi mai. Noi genitori abbiamo paura che se non occupiamo il tempo dei nostri bambini, non gli indichiamo cosa fare (e spesso anche come!), loro si perdono nel buco nero della noia. Perché purtroppo oggi la noia è spesso vista come una cosa negativa e raramente è considerata costruttiva. Così via con gli impegni extra per riempire le giornate dei piccoli: inglese (spesso già dai piccolissimi), judo, danza, nuoto, violino... Magari ogni giorno un appuntamento diverso, un'attrazione diversa, un gioco diverso; l'importante è non lasciare che il bambino si annoi o che se ne stia senza fare niente. E poi c'è un aspetto "positivo": così abbiamo il nostro bambino sotto controllo (e questo del voler controllare - lo ammetto - è un po' il mio problema).
E' normale che il desiderio di ogni genitore è quello di dare il meglio al proprio figlio; ma non sempre siamo capaci di scegliere la strada giusta per farlo - perché quello che spesso crediamo il meglio, non per forza di cose deve esserlo altrettanto per i bambini e per la loro crescita.

Osservo che nella nostra società la pressione di dover crescere un bambino intelligente, sveglio e magari precoce è alta - basta leggere le discussioni tra le mamme sui social network, spesso preoccupate perché il proprio bambino non sa ancora fare una determinata cosa (leggi: non cammina/ non parla/ non conta/ non canta/ non disegna come i coetanei/ aggiungere altro a piacere), per cui si chiedono se questo sia normale. Sembra che a volte (chissà per quale motivo) vogliamo anticipare i tempi dei bambini, sovraccaricandoli di impegni, di stimoli, come se questo dovesse essere la porta d'ingresso per il successo nella vita adulta. Penso che sia giusto ricordarsi, che i nostri figli non sono di nostra proprietà e non siamo incaricati di programmare il loro futuro; i bambini ci sono stati affidati dalla vita per essere aiutati a crescere per poter diventare adulti sereni, responsabili e in grado di vivere in armonia con il mondo. Invece di decidere per loro, dovremmo imparare ad osservarli per agevolare la loro crescita secondo i tempi individuali di sviluppo naturale e cercare di scegliere le attività secondo i loro interessi. La cosa migliore sarebbe imparare a rallentare i ritmi e imparare a osservare i nostri figli da vicino -  accompagnandoli nella vita, senza cercare di diventarne gli artefici.

Caricando i bambini di impegni, programmando il loro tempo non lasciamo spazio per il gioco libero, l'immaginazione, la fantasia. 
Per cui cerchiamo di imparare a rallentare, adottiamo lo slow parenting! Per capire meglio cosa sia, torniamo indietro ricordandoci la nostra infanzia! Ok, io parlo per me: la mia èstata un'infanzia piena di gioco libero con i miei compagni davanti casa o a casa di qualcuno se il tempo era brutto, al parco o altrove, senza i genitori sempre attorno che ci dicevano come e quando giocare. Eravamo noi gli inventori dei nostri giochi: a volte non si stava un attimo fermi ma a volte stavamo semplicemente seduti su una panchina a chiacchierare fino a sera... Il nostro tempo lo impiegavamo per fare amicizie.
Questo non significa che i nostri genitori ci facevano sempre fare quello che volevamo e ci lasciavano sole; ho dei bellissimi ricordi di cose che facevamo tutti insieme e per questo mi piacerebbe avvicinarmi un po' a questo modo di fare, cercando di trovare un equilibrio. Mi rendo conto che i tempi sono cambiati e non tutto si può fare come una volta, che la parola "libertà" non ha lo stesso significato; ma almeno posso provare ad adottare il principio e adattarlo ai tempi nostri.

Prima di andare a scuola il mio impegno principale era quello di dedicarmi al gioco: non ho mai fatto nessuna attività extra, nemmeno le mie sorelle. Che bisogno c'era di praticare sport all'età di cinque anni, se si stava all'aperto tutto il tempo possibile e sempre in movimento?
I miei genitori non mi hanno scelto né imposto gli impegni nemmeno dopo, quando sono andata a scuola; quello che facevo fuori casa (disegno, uncinetto, ricamo, ginnastica artistica, basket - ma non tutti nello stesso periodo) me lo sono scelta io, da sola, quando era arrivato il momento giusto per poterlo fare. Non voglio dire che sia sbagliato scegliere le attività per i propri figli, anzi: ma l'importante è seguire i loro interessi, per far sì che quello che fanno non risulti un peso invece di essere un piacere. E ricordarsi di non sovraccaricarli di impegni ma dargli il tempo anche per respirare. Come sempre, la cosa migliore ma anche la più difficile - sarebbe quella di trovare una via di mezzo, un equilibrio tra l'impegno, il riposo e il gioco. "Aurea mediocritas", il mio motto preferito, qui ci sta proprio bene ;-)))

L'infanzia è bella quando la si vive senza troppi pensieri. L'infanzia è sinonimo di gioco, di divertimento, di non dover fare niente, di perdersi nei pensieri, di viaggiare con la fantasia, di imparare senza imposizioni, di risolvere i piccoli problemi in modo creativo, di crescere seguendo esempi giusti (magari!). L'infanzia è il sinonimo di scoperte meravigliose, di mani e piedi sporchi, di grandi risate che nascono dal nulla, di fare confusione, di correre, di saltare... e di sudare.

Dovremmo imparare a lasciare i nostri figli in santa pace ogni tanto, dobbiamo aiutarli a vivere e godere ogni momento della loro infanzia che dura troppo poco (e sembra che ci sia la tendenza a volerla accorciare sempre di più), ad assaporare in pieno quel periodo della vita, in modo che poi da grandi ricorderanno quei momenti con un sorriso sulle labbra e un pizzico di nostalgia. Dovremmo imporci di lasciare da parte la nostra presunzione di credere di sapere (sempre) cosa è meglio per loro; quando arriva il momento giusto, sapranno da soli se preferiscono studiare l'inglese o il tedesco, se fare la danza o il karatè, se fare la pittura o suonare il pianoforte.

Intanto - godiamoci la loro infanzia insieme a loro, magari rallentando anche noi i nostri ritmi ogni tanto. Giochiamo insieme, con la tv spenta e la radio accesa, inventiamoci cose divertenti da fare, cercando di capire attraverso attività diverse cosa gli piace e cosa no. Salvaguardiamo l'infanzia dei nostri figli! E lasciamo da parte la paura di lasciarli a giocare da soli.
Ovviamente, io in primis:-)))











Foto 1 tratta da  "L'alfabeto del bambino naturale" di Elena Balsamo e Tommaso D'Incalci

10 commenti:

  1. Pienamente d'accordo con questo pensiero, spero vivamente di riuscire a metterlo in atto col mio piccolo, a volte per pigrizia si tende a voler decidere troppo per loro.

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    1. Per ora posso dire che lascio tantissimo a giocare libere le mie figlie, non gli sto troppo addosso (come avrei potuto fare dopo più di 7 mesi che mi sono portata Adele dentro la fascia anche dentro casa?;-)). Invece per gli impegni extra c'è ancora tempo; come ho scritto sopra, cercherò di fare come hanno fatto i miei, e nel frattempo vorrei capire cosa piace alle mie piccole. Ce la possiamo fare!:-)))

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  2. Concordo con te, spesso siamo così di fretta e pieni di cose da fare che anche i bambini tendono a prendere gli stessi ritmi e le stesse abitudini. Fai bene a ricordarcelo, che è bene rallentare e lasciare che dettino loro i tempi con più libertà. C'è il rischio che si annoino ogni tanto (spesso il mio grande mi chiede "mamma cosa posso fare?" E rimane per un po' senza far niente) ma è proprio in quei momenti che spesso arrivano le idee o semplicemente si può parlare, pensare, sognare...
    Bellissime le foto delle tue bimbe indaffarate!!!

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    1. Ehhhh, io l'ho scritto anche per ricordarlo a me stessa!:-)))
      Comunque quella di rispettare i tempi dei bambini è davvero una "regola" che dovrebbero adottare tutti i genitori!
      E poi... Evviva la noia (qualche volta)!;-)))

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  3. Ho letto questo post due volte. Me lo sono gustato, come le bellissime foto delle tue bimbe e dei loro giochi in libertà.
    Hai ragione, perfettamente ragione.
    Vorremmo offrire di tutto e di più ai nostri figli, esperienze, stimoli, opportunità...io almeno tutti quelli che ho avuto io e sono stati tantissimi, più altre che non ho potuto ricevere/ non ho ricevuto.
    Poi il nano mi butta le braccia al collo e mi chiede: "Mamma, stai qui con me!"
    Io domando: "A fare cosa?Mamma deve lavorare/lavare/ preparare cena/ tu devi lavare i denti/ andare al nido/ riordinare i giochi ecc..." Lui: "NOn facciamo niente, solo stare qui, ma insieme."
    E capisco che spesso l'unica cosa di cui hanno bisogno e' tempo. Il nostro ed il loro, per vivere con i loro ritmi insieme a noi.
    Proprio quello che più scarseggia in questo mondo.
    In ogni caso, continuerò a provare a rallentare.

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    1. Che intelligente il tuo figlio; dobbiamo dare più spesso ascolto ai nostri figli! Io lo dico spesso, che i bambini sono proprio degli esseri perfetti e la loro saggezza semplice e nello stesso tempo geniale può insegnarci molte cose:-)))

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  4. Capito nel tuo bel blog con piacere e condivido ogni parola di questo post : rallentare , semplificare e concedere tanto prezioso tempo libero e non strutturato e' da tempo ormai una sentita necessità ed un importante obiettivo per le mie bambine , un qualcosa su cui lavoro ogni giorno, più o meno consapevolmente. A presta presto. Veronica

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    1. Ciao e benvenuta da me, Veronica!:-)))
      Grazie del tuo commento!
      Ho fatto un giro sul tuo blog e ho capito che abbiamo molte cose in comune (che poi leggendo cosa ti piace/non piace ne ho avuto la conferma)... Leggere, scrivere, fotografare, lingue straniere, viaggiare - questo ed altro piace anche a me! E le prime tre cose che hai elencato tra quelli che non ti piacciono - mi ci ritrovo proprio!
      Un saluto, verrò a trovarti!

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  5. Bello davvero questo post, come del resto sempre bello tutto qui da te.
    e sono d'accordo su tutto
    io lavoro fuori casa tutto il giorno e spesso la sera cerco sempre di fare cose con loro, lavoretti,attività, ma come leggo da un commento sopra a loro basta che noi ci siamo.

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    1. Ciao Sara e grazie, mi fa davvero piacere che questo blog ti piace:-)))
      Ma io credo che fai bene fare con i tuoi figli delle attività, ci mancherebbe altro! Anch'io lo faccio, ma penso che ci vuole una via di mezzo... Si può fare tutto ma l'importante è non esagerare, no?:-))) Fare, ma senza stare troppo addosso;-)))
      E poi, se loro lo fanno volentieri - ben venga! La cosa più importante è divertirsi - insieme oppure no!

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