mercoledì 16 luglio 2014

Storia di uno spannolinamento


In questo post non ci sarà niente di straordinario, niente di eccezionale, niente che non fosse già accaduto milioni di volte nella storia dell'umanità degli ultimi decenni. Ma per ognuno di noi la propria storia è quella speciale e questa lo è anche per me: perché finalmente una delle nostre due figlie circola senza pannolino! Ovviamente si tratta della più grande, Anastasia. Urrà! 

Da quel che risulta dalla mia conoscenza del tema, esistono tre modi di spannolinamento dei bambini:
  • mettere il bambino sul vasino in continuazione (dal momento che riesce a star seduto da solo), anche se lui non comprende il perché;
  • Elimination Communication: chi accudisce il neonato (qui si comincia subito!), risponde alle sue esigenze fisiologiche entrando in sintonia con lui; bisogna seguire i suoi ritmi e ascoltare anche i rumori nella sua pancia, i movimenti del corpo ecc;-)));
  • seguire lo sviluppo naturale del bambino aspettando che sia abbastanza grande e quindi pronto per lasciare il pannolino.
Noi abbiamo seguito la strada (secondo me) più facile, l'ultima. A dire il vero, quando ero ancora incinta con Adele, avevo avuto l'ambiziosa idea di provare a togliere il pannolino ad Anastasia, per cui posso dire che ho sfiorato anche il metodo citato nel punto primo. All'epoca Anastasia non aveva ancora compiuto 18 mesi. Ma io avevo pensato che tentare non nuoceva e sarebbe stato bello se alla nascita di Adele avessimo avuto un pensiero in meno - per questo avevamo deciso di provare.

Io ho due sorelle; mia madre sostiene che tutte e tre eravamo spannolinate prima di compiere l'anno di vita. E io ci credo, ma questa cosa mi ha fatto sempre riflettere. Leggo ovunque che di solito un bambino non è in grado di gestire il controllo sfinterico prima di due, due anni e mezzo. Allora le cose sono due: o mia madre ha partorito tre geni con uno sviluppo precoce oppure... Oppure? 
Il suo metodo non mi è chiaro ancora oggi, anche se alle mie domande di "Come devo fare?" ho avuto sempre le stesse risposte: secondo lei dovevo mettere Anastasia sul vasino fino allo sfinimento, ripetere come un mantra cosa deve fare e a cosa serve stare lì. E battere le mani(ne) ad ogni pipì e popò centrata sul vasino. Anche mia sorella ha tolto il pannolino ai suoi due figli prima che avessero compiuto l'anno di vita - ha fatto come la nostra mamma. Ma io non avevo intenzioni di seguire le sue orme. Non volevo passare il mio tempo in quel modo, con tutte ciò di più interessanti che si può fare e soprattutto non volevo fare un addestramento al vasino.

Quella volta - la prima volta - mi sono data una settimana di tempo: "Se passati sette giorni non ci sarebbero stati risultati,  avrei rinunciato e rimandato all'anno successivo!". Detto? Fatto! Ho deciso di agire senza fare pressione, senza fretta. Ho pensato: "Se mia figlia è un genio come la madre (che, ricordo: a un anno chiamava quando voleva fare la pipì e la popò), saprà cosa fare, no?";-))).

Come ci siamo preparati?
  • per prima cosa, abbiamo messo via il nostro amato tappeto posto in sala, tanto utile durante i giochi. Sapendo cosa ci aspettava non volevamo rischiare di sporcarlo;
  • nei punti "strategici" (divano, poltrone) abbiamo messe delle traverse - pratici nel caso di un incidente che era sempre in agguato;
  • abbiamo fatto una super scorta di mutandine: 20 paia (e sono servite tutte);
  • non poteva mancare un libro utile all'occorrenza; abbiamo scelto "Il vasino della principessa" che sfogliavamo ancora prima di intraprendere il grande passo. Doveva abituare Anastasia all'idea del vasino (ma nel suo caso, ahimè, non ha funzionato);
  • a casa nostra i bambini ci seguono anche in bagno perchè secondo noi l'importante è far capire che quella di fare i bisogni è un'azione del tutto normale, naturale e appartenente a tutti. Abbiamo anche evitato di dire che la cacca "puzza" o è "sporca" per non creare sentimenti negativi nei suoi confronti. 
Dicono che un bambino può essere spannolinato in qualsiasi stagione: è senz'altro vero. Ma io - per quanto cerchi di crescere le mie figlie in "stile nordico", senza aver il timore del freddo - non me la sentirei di togliere il pannolino in inverno, quando "si gela" anche dentro casa. E poi: chi ha tutti i cambi necessari: pantaloni, mutande, calze...? Almeno in estate il bambino può andare in giro nudo!:-)))

Così abbiamo cominciato la nostra impresa (im)possibile a luglio, esattamente un anno fa. Via il pannolino e vai con le mutande! Quelle servivano più che altro a me, per capire (palpando) se la pipì era stata fatta, nel caso Anastasia l'avesse ignorato. 
Dico solo questo: si è capito subito che Anastasia non era pronta. Spiegato e rispiegato dopo ogni pozzanghera di pipì trovata in giro e ogni cacca nelle mutandine, lei non ne voleva sapere di chiamarmi prima di dover fare il bisogno. Sì, mi chiamava qualche volta, mettendomi però davanti al fatto compiuto. Ho resistito una settimana, ma solo perché me l'ero prefissata, rischiando però qualche volta di fare una capriola scivolando sulla pipì che non avevo visto e pulito prima.
Poi, Anastasia di mettersi sul vasino (e nemmeno sul water) proprio non ne voleva sapere! Non c'era verso di farla stare seduta, non c'ha voluto nemmeno provare. Un paio di volte ho provato (usando modi davvero dolci e gentili) a collocare il suo sederino sul vasino, ma come risposta ho trovato una resistenza tale da farmi passare subito la voglia di proseguire. Anastasia diventava rigida come un tronco d'albero; soprattutto le gambe erano come paralizzate! Quindi ci ho rinunciato, non ce la farei mai a costringerla a fare una cosa che non vuole fare.
Dopo una settimana abbiamo rimesso il pannolino e il tappeto è tornato a suo posto.

Circa due settimane fa, quasi un anno dopo la prima prova, siamo tornati in azione. Fino a quel momento non avevamo mai provato né proposto ad Anastasia di mettersi sul vasino e lei non l'aveva mai chiesto.
Determinati a non mollare, sabato mattina abbiamo tolto le mutandine ad Anastasia e spiegato che il pannolino non l'avrebbe avuto più. La pipì e la cacca - da quel momento - si faceva nel vasino. Il ricordo del primo approccio era ancora abbastanza vivo, per cui anche il tappeto è stato tolto di nuovo. Non so perché, ma pensavo che la strada verso il successo sarebbe stata lunga e tortuosa.
E invece... Sorpresa! Anastasia si è messa sul vasino subito. La prima pipì e la prima cacca l'ha fatta lì dentro. Ero stupita, meravigliata e davvero molto fiera di lei. Eppure sapevo che non era successo nulla di stupefacente - lei era semplicemente prontissima a fare questo passo ed era arrivato il momento giusto per farlo senza troppe difficoltà per tutti.

Abbiamo avuto alcune accortezze:

  • per le prime due settimane Anastasia è andata in giro per casa senza mutande; questo le ha permesso di sedersi sul vasino subito quando ne aveva bisogno;
  • il vasino lo tenevamo sotto mano, a vista, nella stanza dove passavamo più tempo durante la giornata;
  • una volta tolto il pannolino non l'abbiamo rimesso più nemmeno per uscire fuori. Abbiamo acquistato un piccolo vasino portatile, molto utile per le emergenze durante le passeggiate;
E di notte? Dopo le prime due notti ancora con il pannolino ho notato che la mattina questo era asciutto. Ho preso la palla al balzo e ho deciso di rischiare: niente pannolino neanche di notte! Un po' di preoccupazione di trovare il letto allagato c'era, ma con una traversa è passata la paura;-))) Per ora non ha mai fatto la pipì durante la notte.

Come andiamo ora? Secondo me alla grande. Sì, sono successi piccoli incidenti, Anastasia deve imparare ancora a calcolare i tempi. Ma sono episodi rari, in tutto sono stati tre o quattro volte.
Sono contenta di aver aspettato, di aver dato il tempo a mia figlia di crescere e poter affrontare questo delicato passaggio con consapevolezza e serenità.

E voi? Quali sono le vostre esperienze e come i vostri piccoli hanno vissuto questo momento così importante?

Aggiornamento (08/09/2014):
Abbiamo approfittato della vacanza per abituare Anastasia all'uso del water. Così in una settimana, in assenza del vasino che fino ad allora era stato sempre a portata di mano, siamo riusciti a toglierlo del tutto. Stando fuori casa, andando molto in giro, Anastasia era "costretta" a fare la pipì in diversi posti e non ha mai fatto storie per questo. Anzi, non era il water a farle paura ma gli apparecchi automatici per asciugare le mani che trovavamo nei bagni a farla scappare via.
Una volta tornati a casa abbiamo fatto sparire il vasino prima ancora che si fosse ricordata della sua esistenza... Tante volte le venisse in mente di mettersi seduta...;-)))

Aggiornamento (17/11/2014):
Da un po' di tempo sono cominciati dei piccoli problemi; in concomitanza con i primi freddi Anastasia ha smesso di controllare bene lo stimolo della pipì. Quando diceva: "Devo fare!" voleva dire che qualcosina già era andato giù. Inizialmente non abbiamo dato peso a questa cosa, sappiamo tutti che piccoli incidenti possono capitare... Ma quando siamo arrivati a dover cambiare le mutandine e i pantaloni anche tre volte al giorno... Beh, la pazienza cominciava ad esaurirsi. Non sapevamo come gestire questa situazione, ci dispiaceva per questo passo indietro che Anastasia aveva fatto, ma di rimettere il pannolino non se ne parlava. D'altra parte mi scocciava dover lavare di continuo i panni, portati anche solo mezz'ora. Siamo andati avanti così per un po' di tempo, adottando diverse strategie: spiegare e rispiegare che deve chiamare, dire che non si fa, dire come si fa, fare finta di niente ecc. Nel frattempo ho notato - e confrontandomi con altre mamme so che è un problema di molti bambini - che la "colpa" di questi incidenti è soprattutto il gioco. I bambini sono così presi che ignorano lo stimolo e si dimenticano di dover andare in bagno.
Poi c'è un altra cosa: Anastasia vuole fare tutto da sola, anche vestirsi e svestirsi. Così, quando va in bagno, questa funzione diventa molto più lunga di quello che era in estate. Togliersi i pantaloni, le mutande, aprire il water, salire sullo sgabello, sistemarsi bene... Significava non arrivare in tempo a fare la pipì nel water!
Ho deciso di venirle incontro facendo io un piccolo passo indietro: ho rispolverato il vasino! L'ho sistemato lì, dove trascorriamo più tempo e ho detto ad Anastasia che da adesso in poi la pipì si fa la dentro. Ha accettato senza problemi e sapete cosa? Da quel momento - considerando che abbiamo evitato alcuni passaggi che prima rubavano secondi preziosi - non abbiamo più avuto incidenti! Anastasia ha scelto di fare la pipì nel vasino e la cacca nel water... Non chiedetemi perché!:-)))
Ci abbiamo messo un po' di tempo per capire, per arrivarci, ma alla fine sembra che abbiamo risolto - a volte vale la pena fare un piccolo passo indietro!





Immagini tratte dal libro "Il vasino della principessa", M. Williamson (Giunti Kids 2013)

7 commenti:

  1. Anche io sono prossima a voler togliere il pannolino a mio figlio, che ha due anni appena compiuti...solo che, non so perchè, ha il terrore del water e del vasino, piange e sbraita se ce lo metto! O non è pronto, o non so...e dire che mi dice sempre quando sta per "produrre", per cui non so che pesci pigliare...rendere il bagno colorato e piacevole magari potrebbe essere un'arma?!?!?

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    1. Anche Anastasia, finché non è arrivato il momento, non n'è voluto sapere del vasino e nemmeno del water... Poi, improvvisamente, si è messa senza problemi sul vasino. quando salirà sul water? Non lo so, ma sarà lei a deciderlo!:-)))
      Il mio consiglio è quello di chiedere se si vuole mettere sul vasino, quando senti che "sta per", e magari - se gli piace - proporre di leggergli un libro mentre "produce";-)))

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  2. La tua bimba è stata bravissima. Sai in molti, adesso che è estate, mi stanno facendo pressioni per togliere il pannolino a Cesare e di inviare ad abituarlo all'idea del gasino. Ma secondo me lui non è pronto nemmeno lontanamente per togliere il pannolino e me ne accorgo quando in spiaggia lo lascio solo con il costume. EÈ ancora così preso dal conoscere e dall'esplorare che non si accorge lontanamente di quello che fa e mi ritroverei con cacca e pipì in giro per casa ad ogni momento. Io seguirò il mio istinto e ci proverò solo quando lui mi darà i segnali giusti, anche se spero che ovviamente succeda presto.
    :***

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    1. Ciao Giada :-)))
      Tu sei la mamma e sai meglio di qualsiasi altra persona se il tuo bambino è pronto o meno - soprattutto capisco quando NON è pronto!
      Quando arriva il momento giusto lo farete con serenità, non farti trasportare dalle pressioni altrui - a volte sembra che i nostri "problemi" stanno tanto a cuore alle altre persone, che si sentono libere di dire la sua... Ehhhh, quanta pazienza...!

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  3. Ecco una pagina che mi interessa!!!
    Anche mia mamma mi dice la stessa cosa: mi ha messa sul vasino a 8 mesi! e da lì, nell'arco dell'estate, ero in grado di andare a prendere il vasino da sola e portarlo a mia mamma ogni volta che mi sentivo dovesse uscire qualcosa… Facendo i conti, siccome sono nata a ottobre, ad appena 11 mesi ero in grado di camminare portando un oggetto ingombrante con le due mani e accorgermi della pipì per tempo! … qualcosa non torna: o io ero un genio, o mia mamma ha avuto un metodo di insegnamento "marziale", oppure si dimentica qualche passaggio!!!
    Aurora ha quasi 16 mesi e solo da poco ha iniziato a capire cos'è la pipì… forse inizia adesso a riconoscere lo stimolo, ma è lontana dall'avvisarmi per tempo… quindi ho deciso di usare il vasino con il solo scopo di farle capire "come funziona", nell'attesa che sia pronta. Ce la metto solo quando la cambio e sento che il pannolino non è bagnato di recente, la faccio star seduta un minuto al massimo: se non succede nulla, la rivesto; se invece riesce a far pipì, applaudo e le faccio vedere come pulirsi dopo e spero che capisca che così la pelle resta più asciutta! Insomma, ho scelto un procedimento tutto mio, lungo lungo…

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  4. Interessante anche l'aggiornamento, Aga.
    Ma io non lo chiamerei un passo indietro: addirittura mi pare un passo troppo avanti far già tutto nel WC con le gambine penzoloni! ma come fa???
    Mia mamma mi dice che anch'io, già pratica del vasino, avevo ripreso a far tutto addosso perché ero troppo presa dal gioco… E lei ha risolto nel suo modo "drastico": mi ha lasciata bagnata per un bel po', così ho imparato a mie spese che appena sentivo qualcosa dovevo muovermi subito :( Beh, le mamme di una volta non avevano tempo per troppe accortezze e spiegazioni…
    Grazie per questi aggiornamenti, utilissimi secondo me, e complimenti alla piccola Anastasia :)
    Stefania
    P.S.: anche il commento precedente era mio, ho dimenticato di firmare ;)

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    1. Ciao Stefy!
      Piccola è, ma ti assicuro che anche molto agile! Ci sta sul water senza riduttore:-)))
      Il problema quindi è soprattutto il tempo, quello non lo sa ancora calcolare... poi in estate era molto più semplice, bastava abbassare le mutandine e via. Ora svestirsi in fretta è più complicato - con il vasino per terra si fa molto prima!
      E bene, se questo passo indietro da parte nostra può rendere la situazione più tranquilla - perché ti assicuro che eravamo arrivati alla disperazione, oltre a stressarci noi e a lei - ben venga!
      Un bacione!

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