giovedì 25 settembre 2014

Desideri nascosti nei cataloghi e la nostra visione della moda

Vi racconto un piccolo aneddoto che forse vi divertirà per quanto può sembrare bizzarro e buffo o forse vi farà alzare un sopracciglio in gesto di stupore. Ma la nostra realtà è condizionata dalla quotidianità che ci circonda e questa non sempre dipende solo da noi - bisogna prenderlo in considerazione. Molti aspetti della mia realtà, quella che ho vissuto trent'anni fa, oggi sembrano paradossali e assurdi anche a me:-))). 

Negli anni ottanta, nei tempi della mia infanzia, uno dei (tanti) oggetti desiderati dalle ragazzine e dalle loro mamme erano i cataloghi di moda. Può sembrare strano; alla fine non ci fai nulla con quelle pagine colorate piene di roba e la cosa oggi farebbe sorridere chiunque. Ma in quei tempi, dove il mondo non aveva più i colori e ci dovevamo accontentare di vedere intorno a noi cinquanta sfumature di grigio, quei cataloghi erano una finestra per guardare un mondo che ci sembrava migliore, un sogno al quale non appartenevamo. Era una specie di buco della serratura dalla quale spiavamo le vite degli altri, quelli che credevamo essere più fortunati di noi. Ora so, che tutto quello che abbiamo desiderato in quegli anni non è necessariamente più bello o migliore... Non è tutto oro quel che luccica, ma è anche vero che l'erba del vicino è sempre più verde... Soprattutto se la vedi ma non la puoi toccare: non puoi capire se quel verde brillante è reale oppure se è solo l'effetto della plastica...

I cataloghi erano enormi: arrivavano anche a 700 pagine e pesavano tantissimo! C'era qualcuno che aveva un parente all'estero e i cataloghi arrivavano da lì. Una volta arrivati in Polonia, facevano un giro di case, andavano di mano in mano per far vedere alle mamme e alle ragazze cosa andava di moda all'estero. Bisognava stare attenti a non strappare o stropicciare le pagine e trattarli con cura come se fossero dei libri antichi e molto preziosi. A me piaceva un sacco sfogliarli: guardare i vestiti da donna, da uomo, da bambino, da neonato... Poi gli articoli per la casa: tappeti, tende, mobili... Prodotti così splendidi che dal vivo non avevo mai visto: colorati, allegri, con disegni ed applicazioni bellissimi! Il mondo multicolore dei cataloghi mi aveva stregato, avrei voluto anch'io avere quelle cose, belle come le bambine che mi sorridevano dalle pagine. Anzi, volevo essere una di loro, possibilmente.

Ovviamente non è stato fattibile cambiare identità (per fortuna). I cambiamenti politici e sociali della fine degli anno ottanta hanno aperto le frontiere e non c'era più bisogno di spiare "l'altro mondo"; lo avevamo a portata di mano e pian piano lo stavamo conoscendo, scoprendo che non tutto era ideale come l'avevamo visto sulle pagine dei cataloghi. 

Ma ancora oggi qualche volta capita che a casa nostra arrivi qualche catalogo. Non potrebbero reggere il confronto con quelli di una volta: sono piccoli e soprattutto non fanno su di me nessun effetto ormai. La magia del mondo colorato e l'attrazione per i cataloghi è passata irreversibilmente tanto tempo fa. Ora non sono altro che pubblicità fastidiose oltre che un inutile spreco di carta. 

Comunque noi abbiamo trovato il modo per divertirci anche con questi inutili cataloghi. Tempo fa abbiamo fatto un collage creando dei simpatici animali bizzarri con i ritagli delle riviste; ora con la stessa tecnica abbiamo dato vita ad una collezione di moda F/W 2014, degna di uno stilista;-))). I cataloghi sono pieni di facce belle e di vestiti colorati: basta farli a pezzetti, mescolarli e incollarli tra loro quasi a caso e il gioco è fatto!
Ho ritagliato degli elementi dividendoli in:
  • teste dei bambini e adulti, 
  • capi sopra (magliette, giacche ecc)
  • vestiti
  • capi sotto (pantaloni, gonne)
  • accessori (borse, fiori, bijou)
Poi ho preso un grosso foglio di carta, la colla e... Ho fatto scegliere ad Anastasia le cose da incollare, suggerendole la sequenza; lei pescava prima una testa tra tante teste, poi una maglietta o vestito, poi un pezzo sotto... E li incollavamo creando degli abbinamenti completamente nuovi, a volte strani, bizzarri, con accostamenti di colori sorprendenti ma sempre creativi. Poi un tocco finale con la matita per disegnare le parti mancanti dei corpi: et voilà la nostra collezione è pronta!
È un gioco semplice e divertente e le risate sono assicurate!
Che ne dite, vi piace la nostra visione della moda?:-)))























2 commenti:

  1. Ahahahah!!! Amo i collages dei bambini...sanno creare mondi incredibili! :)

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    Risposte
    1. Sì, questa attività è divertentissima! hai visto i nostri collages degli animali bizzarri? è stato un sacco divertente!:-)))

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