giovedì 8 gennaio 2015

Attenzione prego: Babbo Natale ha cambiato casa!



SOGNO DI NEVE

Nel mio sogno c'è la neve
giù dal cielo cade lieve
bianco zucchero filato
che si appoggia sul mio prato
sulle case, sui camini
fiocchi come brillantini
accarezzano ogni viso
fanno nascere il sorriso.
Nel mio sogno c'è la neve
che dal cielo cade lieve
bianco manto di velluto
io cammino, il passo è muto.
Poi mi sveglio, è già mattina
sui miei vetri un po' di brina...
non è brina, ha nevicato!
Il mio sogno si è avverato!

da Focus Pico, testo di Silvia Nalon

La neve non c'è ma io non mi lamento; me la dipingo e me la faccio bastare. Mi sono procurata tanta tempera bianca e il solito pezzo di cartone recuperato da una scatola. Un lavoro simile l'abbiamo già fatto... Qualcuno si ricorda il nostro bosco incantato delle pigne? Bellissimo! È stato un gioco, o meglio: una base per un gioco fai da te, che ha riscosso molto successo e avrebbe ancora avuto una lunga vita, se non fosse accaduto un incidente... 

Qualche giorno fa, una grossa bottiglia di olio mi è scivolata dalle mani e una parte di quella sostanza unta è andata ad allagare il nostro bosco: è successo un danno irreparabile. Da un po' di tempo avevo in mente di fare anche una versione "invernale" del bosco delle pigne: il paese incantato del ghiaccio e delle nevi. L'abbiamo anche cominciato a crearlo tempo fa, ma poi per qualche motivo non l'abbiamo finito.
Così - vista la situazione - ci siamo messe con Anastasia all'opera di nuovo. Non è stato difficile, insieme alla mia aiutante abbiamo dipinto di bianco un pezzo di cartone - in un baleno la neve ha ricoperto tutto e l'aria gelida ha ricoperto la stanza. Poi ho dato qualche spennellata quà e là con una leggera sfumatura di azzurro, per simulare il ghiaccio. Anastasia lo chiama: "acqua dura";-))).



Per arricchire il paesaggio ho ritagliato due sagome di montagne e anche queste le abbiamo dipinte di bianco e di azzurro.


Da due palline di polistirolo tagliate a metà abbiamo ricavato due igloo: con un pennarello azzurro ho disegnato sopra dei blocchi di ghiaccio et voilà! Le casette per gli abitanti del paese incantato del ghiaccio e della neve sono pronte. Speriamo che qualcuno vorrà abitarci!


Con la colla a caldo ho incollato tutti gli elementi. Il paese era bello ma... Mancava un tocco di colore. Così ho deciso di piantare qualche alberello, ovviamente ricoperto di neve.



Da un cartoncino verde ho ritagliato dei piccoli cerchi (li ho disegnati tracciando una sagoma con un bicchiere), li ho tagliati a metà e ci ho incollato sopra dei pezzi di centrini di carta. Poi ho arrotolato il cartoncino formando un cono e fissandolo con la colla a caldo. Li ho attaccati (sempre con la colla a caldo) sul cartone. Il paesaggio è diventato un po' meno ostile ed è pronto per essere abitato.



Il paese incantato del ghiaccio e delle nevi è frutto dell'immaginazione e per questo il suo paesaggio è composto da un insieme di elementi più belli e tipici che caratterizzano posti dove regna il freddo.  Introvabili tutti insieme nella realtà. Abbiamo creato un paesaggio perfetto ed è per questo che quasi subito il posto ha cominciato a popolarsi di vari personaggi... Tanti di loro aspettavano di avere una nuova casa dal momento che il bosco incantato delle pigne era stato allagato e perso per sempre.


Sono arrivati molti animali , un pupazzo di neve su una slitta e anche il maiale (l'ultimo arrivato nella nostra casa) chiamato Świnka Tralalinka e la cerbiatta Felinka hanno trovato splendido quel posto così freddo e all'apparenza poco ospitale. Con grande entusiasmo e senza badare al freddo si sono buttati sulla neve a giocare, scaldandosi con movimento.




Incredibile! Ad un certo punto ha cominciato a nevicare: grossi, bianchissimi, meravigliosi cristalli di neve cadevano giù,  rendendo il paesaggio intorno ancora più magico. Subito dopo si è sentito un leggero rumore di un motore caricato a molla: ecco che ad attraversare il paese del ghiaccio e delle nevi è proprio lui, il Babbo Natale in persona! Da non crederci... Ma cosa è successo, forse ha sbagliato strada? Il mistero è stato svelato subito: al barbuto più amato dai bambini è semplicemente  giunta la voce che era stato creato un paese freddo ma davvero stupendo, dove tutti potevano vivere in pace e tranquillità - e ha deciso subito di trasferirvisi. È stato accolto da tutti a braccia aperte e gli è stato consegnato l'igloo più bello dove poter abitare.

Se vorrete scrivere la lettera a Babbo Natale ricordatevi: non abita più al Polo Nord, ma nel paese incantato dei ghiacci e delle nevi, un piccolo posticino in un angolo di casa nostra!;-)))



6 commenti:

  1. che meraviglia! incantevole, come un paese magico!

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  2. Che bello creare questi giochi con i propri bimbi!!!
    Aiuta a sviluppare molto la fantasia e la creatività in loro!!
    Bellissimo!!
    Complimenti!!
    baci, Chiara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Chiara,
      sì, a me piace creare qualcosa per le mie figlie, e anche se spesso sono giochini che non durano molto nel tempo (perché fatti con dei materiali come carta o cartone), ci si diverte anche facendoli insieme. Poi spesso si parte da un'idea e quella si trasforma durante la creazione - questo è bellissimo. Parti e non sai dove arriverai:-)))
      Un bacione!

      Elimina
  3. TU SEI UN GENIO!!!
    Bellissimo!!! Anche io verrei volentieri ad abitarci!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esageraaaataaaaaaa!:-))))
      Vieni, c'è ancora un igloo libero;-)))

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