martedì 3 marzo 2015

Come sopravvivere alle giornate difficili...?


Qualche giorno fa ho festeggiato il mio compleanno. Festeggiato per modo di dire perché già appena svegliati uno di noi grandi si è accorto che Anastasia aveva la fronte più calda del solito. Termometro sotto l'ascella e bingo: febbre alta! Buon compleanno Agnieszka!
Nonostante ciò non mi sono fatta mancare una torta, la mia preferita meringa al caffè - potrei mangiarne a tonnellate - se potessi! Ma il numero sul display della bilancia è abbastanza alto per mettermi un freno. Le candeline (anzi, una candelina con il numero 38 per fare prima e andare a colpo sicuro per spegnerla) è stata spenta, un desiderio è stato espresso...

Bellissimo regalo a parte (arrivato ieri), abbiamo pensato di uscire a cena il giorno dopo. Una cena fuori solo noi due, senza le bambine - mai successo (mai, da quando ci sono loro)!:-D
Abbiamo scelto e prenotato il posto in un bellissimo posto nel quale ancora non ci siamo mai stati. Ho cominciato a pensare cosa avrei indossato per l'occasione, abbiamo chiamato la nostra baby sitter (la nonna);-))). Era tutto pronto, tutto deciso, tutto perfettamente organizzato. Non vedevo l'ora di uscire;-))).
Ma nella vita, si sa, esistono gli imprevisti. E come dice il nome, accadono senza preavviso, giusto per rovinarci i piani. Nel pomeriggio, mentre allattavo Adele, mi sono accorta che era più calda del solito - ma il suo comportamento non indicava in alcun modo che potesse star male. Giocava, correva, faceva tutto come sempre. Ma per essere sicura, le ho ficcato termometro sotto l'ascella. Quando l'ho tirato fuori per guardare il numero, il mio occhio è andato verso i 37... Ma non trovavo la linea! Ho pensato: "È rotto?!?"... L'ho mosso e girato per vedere meglio la linea del mercurio; appena trovata, l'ho seguita fino alla punta fino a... 39...?!? Beh, a questo punto ho davvero pensato che il termometro si fosse rotto, per cui ho ripetuto l'operazione: ma niente da fare, non era né rotto né impazzito. Stava male anche Adele.

Cosa fare allora? Niente cenetta romantica, ovvio. Abbiamo disdetto la prenotazione e rimandato la cena per un futuro indefinito. Poi è arrivato il fine settimana con febbre, tosse, nasi colanti e soprattutto lagne continue... Adele ha cercato le mia braccia ancora più del solito.
In questo periodo dell'anno lavoro di più, ho diversi progetti da seguire e poco tempo a disposizione. La malattia di chiunque in famiglia non mi è per niente d'aiuto, ma nella stagione fredda purtroppo può capitare... Di solito lavoro mentre Adele dorme, ma il grosso lo faccio proprio nei fine settimana, quando delle bambine e della casa ci può pensare lui: il mio compagno della cenetta incompiuta. Lui è la mia spalla sulla quale posso appoggiarmi e mi aiuta sempre - e durante il fine settimana passato che per me è stato particolarmente pesante - ho apprezzato ancora di più il suo impegno nel rendere queste giornate più sopportabili. Di certo ho passato dei momenti peggiori nella mia vita - ma devo dire che questi ultimi giorni mi hanno esaurito; ho lavorato il weekend intero, concedendomi solo la pausa sonno necessaria per ricaricare le pile. Le notti tra l'altro imbottite di pianti, lamentele e attacchi di tosse in duetto... La stanchezza fisica e mentale si è fatta sentire.

È soprattutto grazie a loro che noi, donne e mamme, usciamo indenni dai momenti più pesanti che la vita ci porta: i nostri mariti e i compagni sono una fonte d'aiuto ineguagliabile. Gli uomini di oggi non hanno paura di sporcarsi le mani di cacca del figlio cambiandogli un pannolino, di scottarsi le dita per preparare un pranzo, di sudare pulendo tutta la casa al posto nostro. Passano il tempo a giocare con i figli e lo fanno con grande piacere - oggi sempre più spesso non siamo solo noi, donne, a dover pensare a tutto questo da sole. Gli uomini si sentono parte attiva di una famiglia, partecipano nel costruire la vita di tutti e lo fanno con dedizione e impegno, sostenendo noi donne con una collaborazione preziosissima. La condivisione - non solo dei momenti belli e divertenti - è fondamentale. Si sa che insieme si fa squadra e un sostegno reciproco aiuta tutti a vivere meglio e ad andare avanti senza impazzire nei momenti di difficoltà, caos e accumulo di virus o batteri in casa...

Io intanto aspetto l'arrivo della primavera perché quest'anno l'inverno (che io amo, lo sottolineo anche qui;-))) ci ha portato troppi nasi colanti, febbre, mal di testa e ci ha sigillati dentro casa per troppo tempo!

10 commenti:

  1. Ma tu di chi stai parlando???? Dello zero virgola zero un percento di uomini!!!!
    Io ho la tua stessa 'fortuna', perchè non è che si chiama davvero fortuna, ma UOMINI CON LE P...E!!!
    CREDIMI siamo davvero poche, la maggior parte di quelle che conosco non fanno che lamentarsi dei loro compagni/mariti/fidanzati/conviventi............
    Noi abbiamo creato un modo di stare insieme e aiutarsi a vicenda perchè siamo stati bravi TUTTI a capirlo e a realizzarlo. Lo so per certo che se ho un qualsiasi bisogno, mio marito c'è!!!!!
    Se mio marito ha bisogno di me, sa che ci sono!!! SEMPRE!!! Ma non è così nella maggior parte delle famiglie... Purtroppo!!!
    Comunque anch'io non vedo l'ora che arrivi la primavera per poter star fuori e giocare con i miei figli!!!
    Kissssssssssssssssssssssssssssss

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    1. Ciao Betta!
      No, dai non dirmi così! Le tue statistiche sono troppo negative!:-D
      Io mi ritengo fortunata perché mi rendo conto che senza una persona così collaborativa al mio fianco non avrei potuto fare ciò che riesco, proprio grazie a lui e alla sua partecipazione nella vita della nostra famiglia. Ma non farei nemmeno un decimo di quello che vorrei!
      Ho diverse amiche che hanno mariti/compagni così per fortuna, ma ci sono anche quelle che si lamentano... Ma penso che in linea generale non è come ai tempi di nostri nonni o padri (anche se il mio papà aiutava mia mamma in tutto - ora invecchiando è un po' peggiorato;-))), i papà di oggi sono più consapevoli di ciò che significa essere padri, educare, crescere i propri figli e partecipare. Queste sono le mie osservazioni e spero che siano giuste, visto che più positive delle tue!;-)))
      Un abbraccio!

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  2. Ora spero in qualche testimonianza positiva... Voglio credere che il mondo è pieno di Uomini (con la "U" maiuscola)!

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  3. Esistono, esistono, gli Uomini! Ne ho la riprova. A partirè da mio padre che in casa fa proprio tutto. Quindi forse non si tratta di anagrafe o generazione:-). Ma il loro grado di sopportazione a malanni e raffreddori è noto e comun denominatore . Ahah!

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    1. Meno male, va!:-P
      Anche mio padre (come ho scritto nel commento sopra) si è alternato con mia madre in tutti i lavori in casa e nelle cure di noi figlie), ma diciamo che guardando generazioni dietro (allora parliamo di nostri nonni) non si può dire che l'uomo (inteso come maschio) faceva tutte le cose che fanno i suoi simili oggi. Si sa che c'erano dei ruoli ben definiti tra maschi e femmine, molto più di oggi.

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  4. Sono perfettamente d'accordo con te e, qui lo digo qui lo nego (perchè non vorrei mai che si montasse la testa, devo tenerlo sempre un pò sulle spine), anche io ho un marito così!
    Quanto a virus, batteri e giornate difficili, a noi quest'anno è andata meglio, per fortuna.
    Spero che guariate tutti prestissimo e arrivi la sospirata primavera!

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    1. Mamma Avvocato le mie ragazze non sono ancora guarite e io già di nuovo sono raffreddata... No comment!
      Sono solo le 11 e io ho già davanti a me una montagnola di fazzoletti usati...:-(((
      Voglio la primavera!

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  5. come ti capisco cara...oggi ho Giulia con vomiti!!

    http://emiliasalentoeffettomoda.com/
    grazie

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  6. Grandissima Aga!! Grandissimo Mino!! :D
    Siete una famiglia splendida e da questo tuo post, come in tutti del resto, traspare perfettamente l'amore, la passione e la dedizione con cui vivi quotidianamente il viaggio su questa terra assieme alla tua famiglia.
    E' magnifico leggere un post di gratitudine nei confronti del tuo compagno: romanticismo e saggezza, connubio perfetto.
    Io sono un'altra del club delle fortunate, e sono consapevole di che benedizione sia avere accanto un uomo sempre presente con i figli, affidabile, generoso, disponibile, complice, positivo, forte.
    Un caro carissimo abbraccio di luce a te e a tutta la tua tribù <3
    Complimenti anche per la nuova foto nel tondo in alto: sei uno splendore!

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    1. Ciao Vale:-)))
      Con i tuoi commenti mi fai sempre venire un sorriso:-)))
      Grazie! Ho conosciuto Marco e da quello che sono riuscita a capire siete una famiglia bellissima, unita, complice, unisona.
      Grazie della forza e positività che trasmetti.
      Un bacio grande!

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