lunedì 6 aprile 2015

Qual è il tuo superpotere?


Siamo nel pieno delle festività pasquali e probabilmente non potevo scegliere momento migliore per parlare di un miracolo, un fatto straordinario di rinascita. Premetto che non dovete trattare questo post in modo troppo serio, anche se  tratterò un tema altro che leggero per me. 

Un anno fa, il 7 aprile, la nostra Adele ha subito un intervento. Quella volta ero combattuta se dire qualcosa alle mie lettrici e alla fine sono sparita all'improvviso senza dire nulla; non ho spiegato la mia assenza in quei giorni - non me la sentivo di parlarne. Poi, in occasione della festa della mamma, ho deciso di raccontare come avevo vissuto quei giorni (potete leggere qui).
Qualche tempo fa mi sono imbattuta in un post di una ragazza polacca; il suo blog parla di maternità (in particolare di allattamento al seno) e lei ha lanciato una specie di concorso. Si poteva vincere una simpatica maglietta con scritta "I produce milk. What is your superpower?" e il tema era proprio quello: "Qual è il tuo superpotere?". Si richiedeva di descrivere in poche frasi quelle che si credevano le proprie capacità straordinarie di donna o mamma. 


Cosa c'entro io con superpoteri? Cosa c'entra Adele e la sua malattia? Beh, ve lo racconterò e alla fine vedrete che un nesso c'è. Adele è nata con una cardiopatia congenita; quasi subito dopo la nascita le sono stati diagnosticati diversi difetti interventricolari e uno interatriale e a un mese di vita è stata sottoposta al suo primo intervento. L'operazione è andata bene ma Adele era piccolissima ed era evidente che l'operazione avrebbe lasciato in lei un segno profondo. La bambina voleva stare attaccata a me continuamente, e se dico che eravamo diventate un'unità - non esagero. La portavo in fascia per giornate intere, dormiva sempre e solo addosso o vicino a me, perché metterla a dormire da sola era un'impresa impossibile. Io ho sempre assecondato il suo bisogno di calore, di vicinanza, di latte, di coccole continue. Non ho mai combattuto per cambiare lo stato delle cose; ho seguito il mio istinto e il suo e anche se è stato molto faticoso e a volte estenuante, sapevo che solo io potevo aiutarla a ritrovare la serenità e l'equilibrio che doveva recuperare. E andavamo avanti così. La situazione era difficile non solo per me ma per tutta la nostra famiglia; nell'intervallo fra i due interventi, per ben cinque mesi (era inverno) abbiamo vissuto in quasi totale isolamento - per paura che Adele si potesse ammalare - e per lei un malanno di stagione poteva essere molto pericoloso.

Intanto a sei mesi di vita è arrivato il momento del secondo intervento. C'è da dire che poteva essere piuttosto complicato e delicato, ma fino a che non si apriva il piccolo torace di Adele, non avremmo saputo come poteva essere la situazione. In poche e semplici parole, con il primo intervento il chirurgo ha sistemato momentaneamente le condizioni, permettendo a Adele di crescere in attesa della seconda operazione. Ma una cosa sembrava essere certa e questo è un dettaglio importante: i medici non ci hanno mai dato la speranza che le cose potessero mettersi a posto in modo spontaneo. I difetti del cuore ce n'erano diversi e alcuni piuttosto grandi; troppo grandi per chiudersi da soli.

Ancora una volta abbiamo accompagnato la nostra Adele in sala operatoria. Eviterò di raccontarvi l'ansia e la preoccupazione di quelle ore - le parole non sarebbero in grado di trasmettere emozioni così forti.
Mentre Adele veniva operata, siamo andati via dall'ospedale e oggi non ricordo nemmeno dove. Come ci hanno consigliato, siamo tornati in ospedale nel primo pomeriggio, impazienti di parlare col chirurgo, per sapere com'era andato l'intervento e com'erano le condizioni di Adele. Stavo per mettermi a piangere quando ci ha dato la grande notizia: l'operazione era stata più semplice del previsto, perché contro ogni previsione i difetti del cuoricino di Adele si erano chiusi da soli quasi completamente! Certo, l'operazione non si poteva evitare comunque ma è stata meno complicata e ciò significava anche la previsione di una ripresa più veloce. È stato un momento così meraviglioso e sorprendente che ho pensato che fosse accaduto un miracolo, un fatto straordinario - e lo era davvero - non solo per me. Eravamo felici e sollevati.

Poi, parlando con un'amica, raccontando ciò che era successo in quei giorni, riflettendo sull'impegno e sulla fatica dei mesi che hanno preceduto l'intervento e sul lieto fine così inaspettato, lei mi ha detto: "È andata così anche grazie a te e quello che hai fatto per lei".
Questa frase mi ha scaldato il cuore, mi ha fatto sentire speciale, mi ha fatto riflettere: fino a quel momento non avevo pensato di aver potuto contribuire anch'io alla guarigione di Adele. Ma ho pensato che forse davvero - in alcuni casi più fortunati come è stato quello di Adele - questo superpotere chiamato Amore è riuscito a fare il miracolo. L'amore, con le sue mille e una sfaccettature: dedizione, cura, tenerezza, fiducia, serenità, sicurezza, presenza, attenzione..., l'hanno aiutata a crescere, a combattere e a sconfiggere la malattia.

Di certo non voglio togliere il merito ai chirurghi e ai medici che hanno curato Adele - senza di loro il mio superpotere sarebbe servito a nulla, perché in primo luogo sono state proprio le loro capacità e grandi competenze ad averle salvato la vita. Ma nel profondo del mio cuore mi piace pensare, che il destino ad un certo punto ha deciso di cambiare strada anche grazie al mio superpotere di mamma, e questo connubio tra l'Amore e la cura medica hanno regalato a Adele una nuova vita:-)))


17 commenti:

  1. Grazie per questo dono di condivisione. Che sei una mamma dotata di grandi superpoteri lo si vede subito, incontrandoti: basta incrociare il tuo sguardo e osservare la dolcezza con cui ti relazioni alle tue piccole. Questo post mi ha commossa profondamente.
    Ti abbraccio e faccio a tutti voi i miei più sinceri auguri di luce e pace.
    A presto, Aga cara.
    P.S. Che tenerezza queste foto...e che piccina era Adele nella prima! <3

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    1. Ciao Vale!
      Grazie del tuo commento così carino... troppo!:-)))
      Il mio intento era quello di dare un messaggio di speranza a chi, come noi, sta attraversando un momento di difficoltà, paure e ansie legate ad una malattia. Volevo anche elogiare l'amore e alto contatto, che soprattutto nelle situazioni come questa sono una vera medicina - perché la mamma è sempre la mamma!:-)))
      Un bacio!

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  2. Mamma mia che storia! Mi ha fatto scendere una lacrimuccia.. ma di gioia per voi!!! Evviva i superpoteri allora!

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    1. Dai, Stefania, mi sono anche contenuta per non scrivere un post "strappa lacrime"!
      :-)))

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  3. Difficilmente le mamme sbagliano................
    Puoi chiamarli super poteri, puoi pensare di avere 10.000 sensi ma essere una mamma è molto di più!!!!
    Sono davvero felice che tutto si sia risolto nel migliore dei modi ed io che ho le lacrime facili, puoi immaginare come sono i miei occhi nel leggere le tue parole.................
    Un abbraccio fortissimo e tanti......................
    Kissssssssssssssssssssssssssssss

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    1. Grazie Betta,
      sì, tutto è andato bene... Dopo momenti bui il sole è ricominciato a splendere:-)))

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  4. Grazie per aver condiviso questa parte emozionante della vostra vita.
    Hai fatto bene ad assecondare sia il bisogno di Adele di stare con te sia il tuo istinto che ti diceva di non forzare il distacco. Questo si che è un superpotere!
    Un abbraccione

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    1. Ciao Erika:-)))
      Grazie delle tue parole,
      un bacio!

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  5. Essere mamma, il vero superpotere!

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  6. Ciao, ho letto il tuo emozionante post, e anche quello dove racconti l'operazione della tua cucciola. Anche io, circa un anno fa, ho vissuto esperienze simili... Per cui mi sono un po' rivista nelle tue parole. Complimenti per quello che hai fatto, talvolta l'amore e la presenza costante della mamma vicino vicino riesce a fare più di qualunque altra cosa!
    Ho scelto questo post per la mia Top of the Post #32
    https://momfrancesca.wordpress.com/2015/04/13/top-of-the-post-32-13-aprile-2015/

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    1. Ciao Francesca:-)))
      Grazie della visita, di aver letto i miei post, di aver commentato, per aver condiviso...
      Grazie di avermi scelto! Vado a leggere gli altri post...
      Un abbraccio,
      Aga

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  7. Mi hai fatta piangere...bellissimo!

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  8. Se non vivi certe esperienze forse non riesci a comprenderle fino in fondo, ma tu sei riuscita a trasmettere emozioni davvero forti.
    L'Amore è il potere più super di tutti!

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  9. Questo post é stato un miscuglio dentro di commozione, sorrisi, empatia. Grazie, fa bene allo spirito leggere quando le mamme aprono il cuore alle altre. Un abbraccio

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