lunedì 18 maggio 2015

Amo... allora perché faccio del male al mio figlio?


Oggi condivido con voi una riflessione che mi ronza in testa da tempo, rafforzata da esperienze, chiacchiere e confronti con altre persone e ciò che vedono i miei occhi e sentono le mie orecchie tramite i media.

Quello dell'obesità infantile è un problema piuttosto diffuso in Italia. Poco movimento, tanto (anche troppo) cibo, eccesso di zuccheri e calorie. Ecco, penso che tutti abbiamo presente la piramide alimentare, o almeno ciò che è illustrato in cima: una serie di piccole immagini di biscotti, fette di torta o junk food, a seconda di chi abbia fatto il disegno. Tutti sappiamo che i dolci e il cibo spazzatura che comprende sia merendine che ciò che troviamo nei menù dei fast food (patatine, hamburger, bibite gassate ecc) dovrebbe essere consumato occasionalmente, oppure meglio - mai. Sia chiaro, io non demonizzo questo tipo di cibi, anzi, confesso che sono golosa; ma ho la consapevolezza di quanto facciano male e cerco di evitarli riducendone il consumo. Il problema legato all'eccesso di questi cibi zuccherati e calorici non è solo quello dell'obesità, ma anche di diverse malattie anche serie che nascono come conseguenza di una scorretta alimentazione.

Qui nascono le mie perplessità: mi chiedo perché i bambini mangiano troppi dolci e cibi sbagliati? Perché di certo non sono loro a fare la spesa e riempire il frigo, quindi...? Certo, la loro guida siamo noi e di conseguenza la colpa è solo nostra (o di chi li accudisce)! Mi chiedo perché, pur sapendo che certi cibi fanno male ai nostri figli (o nipoti) - glieli concediamo così spesso?

È questa l'assurdità che non riuscivo a comprendere: tutti vogliamo bene ai nostri figli (o nipoti), tutti vogliamo il meglio per loro, tutti vogliamo che stiano in salute. Eppure spesso non ci preoccupiamo della qualità e della quantità dei cibi che mangiano. Perché li riempiamo di alimenti poco sani senza pensare che questi fanno male e portano ad avere problemi di salute - se non immediati - in un futuro indefinito?

Questa è una domanda alla quale non riuscivo a trovare una risposta, perché per me è ben chiara una cosa: se amo i miei figli faccio di tutto per non fargli del male in alcun modo, nemmeno con il cibo che è il carburante del nostro corpo tutti i santi giorni. Se questo carburante sarà di bassa qualità, prima o poi qualcosa smetterà di funzionare bene. 

Io non credo che c'entri l'ignoranza ma piuttosto l'ignorare. Ho espresso le mie perplessità al mio compagno e ne abbiamo discusso; ci siamo chiesti il "perché" di questo fenomeno - e forse lui finalmente mi ha fornito una risposta giusta. Ciò che porta alcune mamme (o nonne) a riempire bambini (o nipoti) di cibi poco salutari, dolci e calorici, è la "felicità del momento". Il ragionamento è semplice: concedo a mio figlio (nipote) un lecca-lecca, una caramella, una merendina - così lo vedo felice (e magari mi vorrà ancora più bene, ancora più di prima?) ... Vedere un bambino sorridere con denti sporchi di cioccolato è così gratificante! Si sa: un frutto non è in grado di regalare queste sensazioni, l'acqua perderà la battaglia con la lattina di una bevanda gassata, uno yogurt naturale ha un gusto troppo sgradevole per essere servito per merenda... Di verdure non ne parliamo nemmeno!
Regaliamo ai bambini un momento di felicità, ignorando e nascondendo ciò che fa male sotto un pezzo di carta colorata e luccicante, a volte accompagnata da un piccolo gadget o giochino - così sembrerà quasi che abbiamo fatto un gesto d'amore.

Assurdo? 
Sì, è assurdo che alle persone che vogliamo più bene di qualsiasi altra cosa nell'universo, facciamo del male, spesso ignorando anche la consapevolezza di esserne gli artefici.

Io voglio bene alle mie figlie, desidero vederle crescere felici e sane; per questo cerco di fare delle scelte consapevoli, migliorando la qualità dei cibi che metto in tavola per tutta la famiglia ogni giorno. So, che esistono cibi che fanno male - è un dato di fatto. Per questo non li compro mai o quasi mai, riservando il loro consumo esclusivamente a quelle rare circostanze, dove la mia influenza e il "potere" di decidere su cosa mangeranno le mie bimbe sono ridotti (ad esempio in occasione di una festa).

Un bambino che non vive di dolci (e cibi spazzatura) non è un bambino infelice, ma di sicuro sarà un adulto più sano se la sua alimentazione sarà sana e nutriente. Bisogna ricordare che non esiste solo il "qui e ora", non basta soffermarsi alla felicità data da un momento: esiste anche il domani. Impariamo a pensare anche - e soprattutto - al loro futuro: amo, quindi non voglio fare del male, neanche con il cibo. 

Con questo post partecipo all'iniziativa di Instamamme "Instamamme vuole anche te!", dove il tema di questo mese è l'alimentazione: "Tutti a tavola!".

foto: morgueFile

13 commenti:

  1. Cara Agnieszka,
    questo argomento merita una risposta lunga almeno un mese..... ^___^
    Sicuramente avete ragione, sia tu sia tuo marito, ma per quanto mi riguarda una parte di queste scelte dipende molto dal fatto che non abbiamo più tempo!!!
    Mi spiego. Ci si alza al mattino, colazione e poi chi al lavoro chi a scuola (e questo succede anche ai nonni....) pranzo nemmeno si rientra a casa, quindi anche gli adulti mangiano un panino e via, si torna a casa poco prima di cena, dei fortunati oserei dire, e sopratutto una donna quando torna ha tutte quelle infinite faccende domestiche che però BISOGNA FARE, arriva l'ora di cena quindi cosa è più facile acquistare quando si va al supermercato??? Cibo non salutare ma sicuramente VELOCE DA FARE!!!!!
    Io la vedo ESATTAMENTE come te e cerco in tutti i modi di dare del buon cibo ai miei figli, ma a volte una dolcetto già pronto mi risolve il 'problema' merenda anche se il tempo di fare delle torte o dei dolci in casa lo 'trovo' visto che sono golosa!! =)) Lo trovo perchè lascio indietro magari lo stirare (CHE ODIO!!!!!) ma moltissime altre non possono..............
    Basta mi fermo qui perchè comunque lo stiro lo devo fare anche adesso!! Uffa!!!
    Buona giornata e tanti........................
    Kisssssssssssssssssssssss

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    1. Ciao!:-)))
      ahahah betta ti capisco benissimo! infatti la mancanza di tempo può essere un grande problema, lo immagino.
      Quello di dare ad un bambino occasionalmente un dolcetto senz'altro non è un problema, ma lo è senz'altro (per me) quello di riempire i bambini di troppi dolci e cibi spazzatura TROPPO spesso. perché diciamoci la verità, la differenza tra "ieri" e oggi è quella che oggi abbiamo TANTI cibi spazzatura a disposizione, cosa che tempo fa non esisteva... ma i genitori dei bambini di 50 anni fa hanno lavorato come quelli di oggi e i loro bambini dovevano mangiare come quelli di oggi, giusto? non è cambiato nulla.
      il fatto è che oggi spesso (per comodità, mancanza di tempo che hai citato ecc) si fanno delle scelte percorrendo vie più brevi e semplici, anche se spesso basterebbe poco (al posto di una merendina una carota cruda, un pomodoro o un frutto ad esempio)... forse un altro problema è quello di pensare a priori che un bambino certe cose non le mangerà, mentre una merendina... va giù da sola!
      e so che questo è possibile - è solo una questione di scelta.

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  2. Il tuo post è meraviglioso e condivido totalmente il tuo punto di vista e le tue riflessioni. Ci sarebbe un complessissimo discorso da fare anche riguardo alla qualità di frutta, verdura e materie prime disponibili. ..sul finto biologico e sull'accumulo di sostanze e sulla qualità dell'acqua. La verità è che viviamo in un mondo poco sano, nel complesso è a volte riesce difficile stare dietro a tutto... il tempo e poco e a volte si preferisce passare quel poco con i nostri figli a condividere junk food e a vederli sorridere piuttosto che a lottare per fargli mangiare un piatto di minestra. Come vedi sono d'accordo con te e anch'io cerco di favorire certi tipi di alimenti rispetto ad altri... ma non riesco a stupirmi o a non approvare chi fa diversamente per necessità.

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    1. Ciao!
      Io riconosco di essere molto rigida su alcune cose, ma questo non vuol dire che (come scritto nel post) demonizzo certi tipi di cibo - ma (per me) deve essere un eccezione, non una regola. perché a lungo andare fanno male e hanno poco o alcun valore nutritivo (a differenza di biologico, anche quello "finto"). per questo esprimo la mia disapprovazione verso chi ai bambini concede troppi di questi cibi. ripeto: non mi riferisco a chi ne fa uso saltuariamente ma abitualmente, tutti i giorni... Poi - ognuno fa come crede, ovvio!

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    2. Comunque luisa hai perfettamente ragione, viviamo in un mondo poco sano ed è molto difficile mantenere i propri credo, soprattutto dal momento quando i nostri figli cominciano a frequentare giornalmente ambienti diversi da quello domestico. io anche per questo motivo - finché le mie figlie stanno ancora sotto le mie "ali protettive" - cerco di scegliere bene ciò che mangiano - sperando che in questo periodo acquisiscano buone abitudini alimentari.
      a mangiare male (speriamo mai troppo!) faranno sempre in tempo...

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  3. Sono d'accordo con te su tutti i fronti. Penso anche che la mancanza di tempo, e pazienza, sia un altro fattore negativo. C'è poi da considerare che più crescono più escono e confrontano ciò che dai tu loro ad esempio come merenda da quello che fanno le altre mamme. Resto scandalizzata quando mio figlio mi racconta che alcuni suoi compagni portano a scuola come merenda patatine o cioccolatini...ma ci pensi a quanto fanno male? E lui si lamenta che qualche volta potrei dargli qualcosa di diverso dal "solito" panino al prosciutto o dalla banana! Sto molto attenta a tutto ma poi alle varie feste di compleanno, o qui anche alla festa finale del catechismo, cosa trovi? Patatine e bibite! Io sono fortunata perché i miei figli mangiano abbastanza, sono golosi ma non esagero e cerco di variare. Il problema è ciò che vedono fuori casa, un ultimo esempio, oggi prima del l'allenamento di basket un suo compagno ha fatto merenda con i pan di stelle del mulino bianco, il mio col "solito " panino al prosciutto... Li avrebbe voluti anche lui ma io evito alla grande...e' complicato ma non mollo! Scusa per la confusione, vorrei dire un milione di cose. Un bacio cara, a presto!

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    1. Ciao Valeria,
      non hai fatto confusione, anzi: con i tuoi esempi estratti dalla vita di tutti giorni mi fai capire che hai compreso perfettamente di cosa sto parlando. Grazie del tuo commento, un bacio grande!

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  4. Cara Agnieszka, ho avuto modo di riflettere su questi temi e di dare una risposta alla domanda (la gratificazione personale dei genitori, come scrivi tu, il non voler affrontare i capricci, l'incapacità di gestire la frustrazione dei nostri figli, l'ignoranza ecc.) di recente, grazie ad una serata con l'esperto (ne ho parlato qui: http://www.mammavvocato.blogspot.it/2015/04/i-consigli-che-ci-ha-dato-lesperto-per.html e qui:http://www.mammavvocato.blogspot.it/2015/04/lappetito-vien-mangiando-la-salute.html ).
    Concordo con te: cedere non è voler bene ai nostri figli e neppure ai noi stessi!
    Certo, non è faciole reperire cibi freschi e sani, cucinarli ogni giorno, dire di no a molti dolci, soprattutto quando ci si mettono di mezzo anche la scuola o i nonni (ho accennato anche a questo), però è una cosa che va fatta.
    E' un pò come chi dici di amare i propri figli e poi li porta in braccio o comunque senza cintura e seggiolino in auto....è amore esporli ad un pericolo evitabile??

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    1. Hai perfettamente ragione e questa del bambino legato in macchina SEMPRE è un'altra cosa nella quale sono rigida e irremovibile - chi mi conosce lo sa bene. Noi piuttosto abbiamo rinunciato ai viaggi (cosa che ho anche scritto in uno dei recenti post) per non esporre Adele né allo stress del pianto né ad un pericolo di vita che poteva correre maggiormente se tenuta in braccio (sicuramente attaccata al seno avrebbe dormito anche ore!)... abbiamo aspettato e ora è cambiato tutto. io non voglio pensare che " le cose capitano agli altri" - so benissimo in prima persona che capitano anche a noi (nella mia famiglia ci sono stati 3 incidenti mortali in auto...) non mi perdonerei mai e poi mai se fosse successo qualcosa di brutto e io non avessi fatto tutto ciò che era la mia responsabilità di proteggere i miei bambini in modo adeguato. pensiamoci.

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  5. Che tasto dolente che hai toccato....per quanto io non sia una talebana dell'alimentazione sono una però che evita alla grande di comprare certe cose. Purtroppo tante volte il giudizio di chi ci sta attorno ci fa passare per quelle fuori di testa....ma in realtà cerchiamo solo di pensare alla loro alimentazione....

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    1. Ciao Antonella e benvenuta:-)))
      Nemmeno io sono una talebana... Ma pensare alla giusta e sana alimentazione delle mie bambine è per me un gesto naturale di cura che mi prendo di loro - così come ci tengo alla salute in generale, all'educazione ecc. Non m'importa di passare per quella "strana" o "fuori di testa" solo perché non do a loro i lecca-lecca, caramelle, bibite gassate o succhi di frutta. Ci siamo ormai allontanati così tanto dalla natura nei nostri tempi "moderni", che vedere un bambino che mangia un pomodoro a merenda ci riesce a sorprendere (questo meravigliarsi l'ho sentito con le mie orecchie)... I cibi che troviamo in commercio sono sempre più raffinati, snaturati, assomigliano sempre meno ad un cibo (anche se magari certe volte sono più gustosi)... Sono alimenti pieni di ingredienti dei quali non si riconoscono nemmeno i nomi... Noi genitori siamo colpevoli perché - responsabili dei nostri figli in tutto e per tutto - mettiamo nelle loro mani cose che creano dipendenza (come zucchero) e li allontanano sempre di più dai gusti genuini del cibo, portando all'obesità e malattie gravi da adulti.
      essere talebani no, basta buonsenso e una giusta via di mezzo tendente verso la strada più salutare:-))
      Grazie del tuo commento!:-)))

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  6. Le tue riflessioni sono molto interessanti e l'argomento è davvero complesso! Personalmente mio figlio ha dei gusti molto ristretti quindi per le poche cose che mangia cerco sempre di fare un piatto sano e, dove possibile prediligendo il fatto in casa. Certo, questo era molto più semplice quando non lavoravo ma, nel piccolo, cerco ancora di fare quello che posso. Che obiettivamente è sempre molto poco! Il tempo e la frenesia della quotidianità purtroppo ci fregano un po' tutti, a quanto pare. Già lo sai cmq ti ho nominata nel mio top of the post: http://tazze-spaiate.blogspot.it/2015/05/top-of-post-31.html
    Un bacione

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    1. Ciao Erika!:-))
      Effettivamente per chi lavora e sta tutto il giorno fuori casa, cucinare per tutta la famiglia tutti i giorni può risultare piuttosto faticoso. Dall'altra parte chi l'ha detto che bisogna preparare cose complicate e preparazioni lunghe? in fondo ci sono tantissimi piatti che non richiedono tanto tempo e forse la cosa migliore è prediligere quelli:-)))
      Grazie di aver scelto - ancora una volta - uno dei miei post. Ne sono molto felice!
      Un bacio.

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