martedì 26 maggio 2015

Tale madre, tale figlia...?


Una scena (come tante simili di 25 anni fa): è sera e mia madre mi chiede di lavare i piatti dopo cena.
"Aga, vai a lavare i piatti."
"No, dai, non ho voglia. Lo farò domani."
"Non domani, ora! Le pentole sporche non possono rimanere lì."
"E perché? Chi le vede?"
... (un attimo di silenzio).
"E se dovesse venire un'ambulanza e il dottore vede tutto sto casino in giro?"
Uffaaaaa.

Questa è una delle tante situazioni in cui pensai che le mamme rompono le scatole. Molte volte sono stata convinta che lei ce l'avesse con me, che sarebbe stato meglio se fosse rimasta zitta, che tante delle sue parole fossero del tutto inutili. Mi faceva incavolare il suo fastidioso notare le cose, ordinare di fare questo o quello, vietare o punire per aver fatto/non aver fatto qualcosa. 

Quante volte mi sono detta che io non sarò così, che sarò un genitore migliore? Tante.

E ora, che sono passati tanti anni da quelle guerre per le pentole non lavate, i vestiti sparsi in giro, i continui ritardi di sera nonostante fosse chiaro a che ora bisognasse tornare a casa, mi ritrovo a lavare pentole e piatti tutte le sere, prima di andare a letto.
Lo faccio, nonostante sia grande, adulta, col potere di decidere cosa e quando fare. Potrei lasciarli lì, a puzzare fino alla mattina dopo; invece no, li lavo. Perché? Anche se non credo che ad un eventuale medico che arrivi a casa mia nel cuore della notte possa importare qualcosa di come è messa la mia cucina, lo faccio perché mi dà fastidio il disordine, perché non mi piace vedere la roba dentro il lavandino, perché LEI mi ha insegnato così...
Perché ho capito.

Oggi sono una mamma anch'io e educando le mie bambine gli dico cosa fare, cosa non fare, come comportarsi e come no; dico di mettere a posto i loro giochi e libri, di lavarsi i denti e le mani. A volte mi lamento, a volte (purtroppo) perdo la pazienza. Ma cerco di fare del mio meglio per crescerle  bene - proprio come lo desiderava lei, la mia mamma. Io non volevo essere come lei - ma in fondo lo sono perché tutte noi mamme siamo unite dallo stesso obiettivo: educare i nostri figli per farli diventare degli adulti responsabili e delle persone buone. Anche se da mamma a mamma scegliamo strade diverse l'intento è quello - e nemmeno ci rendiamo conto di quanto sulle nostre scelte incidono le regole con cui siamo state cresciute dalle nostre mamme. Dopo anni ho capito che da questo non si sfugge, che è questo il ciclo dell'essere figlia e poi dell'essere mamma. Prima non si comprende, poi si scopre quanto sia prezioso tutto ciò che si impara per anni, anche se spesso contro voglia. Perché in fondo - nonostante io riconosca molti dei miei difetti - così male come persona non sono. E anche se non credo che io e mia madre abbiamo caratteri simili, mi ritrovo a ripetere le sue parole, copiare alcune sue azioni e pensare come la pensava lei.
Perché sono la sua figlia. E perché sono una mamma.

Buona Festa della Mamma:-)))



10 commenti:

  1. Cavoli ma...se quella delle foto è tua madre, vi somigliate tantissimo anche solo guardando la foto del tuo profilo!!!
    Comunque concordo in pieno. Anche io, mio malgrado, sento gli echi degli insegnamenti e dei gesti di mia madre, nelle mie parole e nelle mie azioni e un pò mi indispettisco, cercando di modificare ciò che mi aveva sempre infastidito e cercando strategie nuove, un pò mi commuovo a pensarci.
    Perchè è anche e soprattutto grazie a lei che sono quella che sono!

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    1. sì, quella nelle foto è mia mamma, quelle piccole siamo io e mia sorella maggiore (quella più piccola nemmeno esisteva ancora):-)))
      è la prima volta che qualcuno mi dice che somiglio a mia madre fisicamente...!:-D
      Perché io sono uguale identica (ovviamente al femminile) al mio padre - ma questo non lo potevi sapere.

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    2. Ciao Aga!... bellissime parole. La tua mamma è una mamma-bambina, giovanissima! Un bacio

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    3. Ciao ester, che sorpresa il tuo commento:-)))
      Mia madre è giovane non solo fuori ma anche dentro, infatti dico sempre che è una nonna e baby sitter perfetta - e non perché è mia mamma. Sa giocare come nessun altra persona adulta che conosco:-)))

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  2. Che foto meravigliose! e che bellissime, emozionanti riflessioni...
    Anche io a volte mi sorprendo ad essere molto simile a mia madre nelle reazioni a certi eventi, nelle risposte che do ai miei figli, nelle scelte. E sì che da adolescente mi sono ripromessa più e più volte di non voler mai essere come lei: eravamo cane e gatto!!
    Ma un forte fortissimo legame ci unisce e, da quando sono diventata mamma, questo legame si è rinsaldato ancor di più, perché finalmente comunichiamo come due persone alla pari.
    Un forte abbraccio,
    a presto.
    V.

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    1. Hai proprio ragione - probabilmente è proprio così che deve essere...

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  3. Io sono stata una bambina un po' capricciosa e ribelle e non ti dico i rimproveri e le punizioni fino all'età adulta. Allora non capivo, volevo essere libera...ora con i miei figli mi vedo a fare e dire le stesse cose e mi sto rendendo conto che è un ciclo che ritorna, non se ne può fare a meno e di questo sono felicissima. Guardo la donna che sono oggi, che mamma sono e tanto è grazie a lei, concordo in tutto ciò che dici...Aga e adoro come metti su carta tutto il tuo affetto. Buona festa della mamma!

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    1. Ti ringrazio Valeria:-)))
      Scusami il ritardo nella risposta ma tra la mole di lavoro e una piccola vacanza che ci siamo concessi in questi giorni... Il tempo è volato!

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  4. Ciao Aga, concordo in pieno: tante cose che facciamo, tante azioni quotidiane alle quali ormai non facciamo più nemmeno caso, ci sono state inculcate dalla mamma nel corso degli anni. Certo quando sei adolescente e vivi con i tuoi genitori queste imposizioni non ti vanno proprio giù così come le punizioni (tipo il divieto di uscire la sera per un brutto voto a scuola) e i rimproveri. Però ci vogliono, ovviamente non lo capiamo subito ma adesso che siamo mamme e vediamo le cose dall'altro punto di vista, tutto ha più senso e, personalmente, ringrazio mia mamma per avermi imposto un certo senso del dovere (nonostante i diversi modi di vivere le nostre vite).

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    1. Ciao Erika:-)))
      I miei in tema delle punizioni erano piuttosto severi e anche abbastanza coerenti;-)))
      Purtroppo quando si è adolescenti comunicare con i propri genitori non è per nulla facile, figuriamoci se lo è per i genitori! Molte volte le punizioni sono unica soluzione... e devo dire che nel mio caso funzionavano.

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