lunedì 22 giugno 2015

Piccole donne crescono... e diventano mamme


Lei è la più piccola di casa. Così piccola che mi ricordo la nostra vita senza di lei. Nel lontano 1986, quando prima dell'estate la mamma ci aveva annunciato il suo arrivo per dopo il Natale, io e la mia sorella maggiore non eravamo affatto entusiaste. Oggi, se ripenso a come mi sembrava vecchia mia madre - con i suoi 32 anni - tanto da sentirmi in imbarazzo per lei che alla "sua età" e con due figlie ormai cresciutelle doveva andare in giro con un pancione, mi viene da ridere. Basti pensare che io la mia prima figlia l'ho fatta a 35 anni...

Mi ricordo quando siamo andati da nostra zia, con la quale in realtà non c'era un legame di sangue ma quello affettivo sì - ed è stata lei che ci ha prestato una carrozzina che fino a poco prima usava per sua figlia. La carrozzina me la ricordo molto bene: fatta di un materiale similpelle, rossa, con due strisce bianche laterali e con grandi ruote, anch'esse bianche - oggi questa roba si chiama vintage e ad alcuni piace. A ritorno a casa abbiamo quasi fatto a botte con mia sorella, perché entrambe volevamo avere l'esclusiva per spingere la carrozzina vuota. Poco più in là,  passata la prima ondata d'entusiasmo che ci aveva travolte dopo l'arrivo della sorellina, spingere la carrozzina non ci interessava più.
Insieme alla carrozzina sono arrivati tanti piccoli vestitini e un lettino (tutto di seconda mano), seguite da tonnellate di pannolini lavabili e qualche mutanda di plastica terribilmente soffocante che ci si metteva sopra.
Tutto era pronto per accogliere il nuovo arrivato.

Quella volta - almeno in Polonia - non si facevano ecografie in gravidanza. Il sesso del bambino era una sorpresa fino al momento del parto e noi tutti speravamo arrivasse un fratellino. Specialmente mio padre, già in casa con tre femmine e un cane - anche lei femmina - sognava di avere finalmente a che fare con un maschio. E quando una sera di fine dicembre la mamma ci disse che era arrivato "il momento", io e  mia sorella ci siamo precipitate nel piano di sotto da una nostra vicina, per chiamare il papà che stava al lavoro. A casa nostra il telefono non era ancora arrivato.

La notte dell'ultimo dell'anno del 1986 mio padre l'ha trascorsa in compagnia della televisione, seduto su una poltrona con un bicchiere di vino rosso in mano. Ho un vago ricordo di quell'immagine; credo che me ne rimasi a osservarlo a distanza, mi sembrava pensieroso. Forse stava digerendo il fatto che a casa nostra stava per arrivare un'altra femmina!;-)))

Poi la mamma è tornata a casa dall'ospedale con il fagotto rosa che ha chiamato Ewa, e da quel giorno la nostra quotidianità è cambiata. Nel mio piccolo ho avuto anch'io il mio cambiamento: sono diventata una sorella maggiore - per sempre.
A dieci anni ho imparato a cambiare pannolini, conoscere la temperatura perfetta dell'acqua per il bagnetto e del latte nel biberon. Portavo fuori mia sorella a giocare con sabbia e formine, qualche volta la portavo all'asilo. I suoi primi anni di vita hanno accompagnato il mio ingresso nel mondo dell'adolescenza e forse per questo non sempre ero felice di aiutare la mamma ad accudire la piccola. Avevo interessi diversi e quello di giocare di certo non era il mio più grande desiderio - avevo appena abbandonato il mondo dell'infanzia!

Sono partita da casa a 24 anni e mia sorella era ancora una ragazzina; un po' viziata ma allegra e divertente, un po' ipocondriaca, abbastanza secchiona e tanto diversa da me. Quella volta non avevamo molte cose in comune ma nonostante ciò andavamo molto d'accordo e negli anni il nostro rapporto si è consolidato e trasformato. Lei è cresciuta (io invecchiata), è diventata una donna, è maturata - la differenza d'età che ci divideva sembra essersi ridotta. Oltre a essere sorelle siamo diventate amiche.

Qualche anno fa è andata a vivere con il suo compagno e questo per me - (egoisticamente) nonostante fossi felice per lei - ha portato con sé un momento di malinconia; un po' come se fossi la sua mamma e lei mi stesse lasciando per creare il proprio nido. Sapevo che insieme a lei, l'ultima delle figlie e la più piccola, se ne stava andando una parte del nostro essere famiglia e che la casa dove abbiamo trascorso tanti momenti insieme, non sarebbe stata più lo stesso posto. Rimarranno ricordi della vita passata insieme e le speranze di ritrovarsi ancora molte volte. Le famiglie si trasformano di continuo: si ingrandiscono, cambiano numero di componenti e indirizzi di residenza.

Così, secondo questa legge non scritta della natura, secondo la quale una famiglia è in continuo mutamento, oggi alla nostra famiglia si è aggiunto un componente nuovo: 4320g di ciccia, affamato di latte e di amore, di sesso maschile e di nome Jurek.
La sua mamma, la piccolina di casa nostra - quella piccolina che mi ricordo di aver portato in braccio appena nata, proprio lei ha dato alla luce all'alba di questa mattina il suo primo bambino. Lui si è fatto aspettare molto ma alla fine è venuto al mondo e da poche ore ha reso due persone più innamorate che mai.
Jurek è nato da poco e io - oltre ad essere emozionata e felice - in questo momento non trovo altre parole per descrivere come mi sento. Tra pochi giorni andremo tutti a conoscerlo di persona e io non vedo l'ora di prenderlo in braccio per sentire di nuovo l'odore di una nuova vita.
Auguri di buona vita Jurek!

22 commenti:

  1. Un bellissimo racconto Agnieszka, mi sono commossa! Ben arrivato Jurek, meraviglioso principino! Mi unisco alla vostra grande felicità e vi abbraccio di cuore, Valeria

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    1. Grazie di cuore cara Valeria, un abbraccio!

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  2. Ho letto tutto d'un fiato la bellissima storia di famiglia...Congratulazioni super zia!! ��

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  3. Tantissimi auguri al nuovo arrivato! Anche io diventerò zia per la prima volta tra pochi giorni, che emozione!

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    1. Davvero? auguri anche a te allora!:-)))
      Per me è il terzo nipotino ma il primo figlio della sorella minore!

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  4. diventare zia è meraviglioso......puoi viziare senza pietà!! Adoro i miei nipoti, non ho mai avuto un gran feeling con mio fratello, ma, per fortuna, mia cognata è diventata come una sorella!

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    1. Ciao e grazie!
      Sì, probabilmente i nipoti si viziano più dei propri figli!:-)))

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  5. benvenuto piccolo principe <3
    congratulazioni alla mamma <3
    e alla zia <3

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  6. I tuoi post sono sempre bellissimi Agnieszka ma questo è meraviglioso!!! Auguri a voi tutti per la nascita del piccolo principe Jurek... e complimenti anche a voi sorelle: siete bellissime e giovanissime entrambe!!!!

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    1. Ciao:-)))
      Ti ringrazio per tutti i complimenti, la foto è un po' vecchiotta e tra tante mi ero trovata in difficoltà quale scegliere... In questa vedo spontaneità e allegria, per cui anche se è di qualche anno fa, rispecchia in pieno il nostro essere insieme:-)))

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  7. Benvenuto Jurek, che la tua vita sia piena d'amore

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  8. Benvenuto al tuo nipotino, congratulazioni a tua sorella ed al suo compagno e a te, neozia!!!
    un po' mi riconosco nella tua storia, visto che ho un fratello che ha nove anni meno di me e pensa che mia madre lo ha avuto a 39 anni!!!

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    1. Anche a te tua madre ti sembrava una "vecchia"?;-)))

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  9. Benvenuto Jurek e congratulazioni zia! Bellissimo il racconto della tua famiglia, grazie per averlo condiviso!

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    1. Grazie e grazie a te Erika di aver letto e apprezzato!:-)))

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  10. Primo post che leggo, e già il tuo blog mi conquista. Ho anche gli occhi che brillano.
    Che meraviglia la vita!
    Auguri!

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    1. Ciao evita*°** e benvenuta!:-)))
      Grazie di essere passata qui, grazie degli auguri... TI aspetto ancora!

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  11. Che racconto emozionante, Aga!
    Tantissimi auguri di luce e di buona vita a Jurek e alla nuova famigliola! <3
    Buon viaggio e buona permanenza a voi tutti! Aspetto il resoconto al tuo ritorno... :)
    Baci

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    1. Grazie di tutte le belle parole Vale:-)))
      Un grande abbraccio!

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