giovedì 26 novembre 2015

Non svegliate quel bambino!


C'è un momento durante la giornata di una mamma, quando cala il silenzio, in cui la sua vita cambia. Non si sentono urla, non ci sono richieste, pianti e nemmeno grosse risate - niente di niente. Il bambino dorme. E non venite a dirmi che non aspettate questo momento con impazienza, perché un po' di tranquillità piace a tutti e una mamma ha bisogno di riposo dai propri figli. Anche se dichiariamo l'amore eterno per i nostri bambini, li adoriamo e ci piace stare con loro, il momento del sonnellino è un momento speciale. Una mamma si ricarica, si riposa, si mette in moto, stende le articolazioni, spegne il cervello e finalmente riesce a sentire i propri pensieri.

Ogni mamma ha la propria idea per passare quel momento di separazione dal figlio e non importa se per tutto il tempo stira e piega, lava, chiacchiera con un'amica, si fa il pedicure o sta sul divano con le gambe alzate a guardare la tv o a leggere un libro. Non c'è bisogno di dire a una mamma cosa deve fare, di cosa ha bisogno lei (o gli altri). Lei lo sa e non vede l'ora di poterlo fare in pace.

Io riconosco quel momento, succede più o meno a metà della giornata. Adele comincia a zampettarmi intorno, mi tira la maglia e mormora qualcosa di incomprensibile. Ma io la capisco lo stesso: vuole il latte. Anzi, vuole dormire quindi vuole il latte. E allora vai di tetta, che si addormenta in fretta!
Una volta che Adele chiude gli occhi e sembra essere già tra le braccia di Morfeo, prego solo che che un postino, un corriere o qualcun altro non suoni alla porta, o che non squilli il telefono - almeno finché non la metto a letto. Non voglio assolutamente interrompere il suo sonno che è anche la salvezza della mia psiche! Pian piano vado in camera e delicatamente la poso nel letto... Quanto è bella mia figlia quando dorme!;-)) Respiro a bocca chiusa per non generare alcun suono, esco dalla camera senza toccare il pavimento, chiudo pian piano la porta... Ce l'ho fatta anche oggi e speriamo che dormirà quell'oretta o due!
Sì, perché ci sono anche quei giorni, che per un motivo o l'altro, un dente nuovo o la febbre in arrivo, lei non pensa minimamente a dormire. Dieci minuti, un quarto d'ora ed eccola di nuovo sveglia, ma in più irritata per la mancanza di riposo. Brutti momenti, niente solitudine per me!

Sono di quelle persone che di giorno non riposano quasi mai, quelle che hanno le mani sempre indaffarate a fare qualcosa. Sono mani sporche di farina o di colori, mani che qualche volta impugnano l'aspirapolvere, un cucchiaio di legno o un paio di forbici. Non ho impegni fissi quando Adele dorme, ma quei momenti sono per me una valvola di sfogo creativo, un momento in cui riesco a scrivere un post, a pensare, a fare qualsiasi cosa di cui ho voglia o che devo fare. Sono a tu per tu con me stessa e questi sono appuntamenti speciali ai quali sarebbe difficile (se non impossibile!) rinunciare. 

Penso che non sia un caso che la vita del bambino sia fatta di momenti di attività e di riposo che si alternano. La natura ha pensato a quella mamma che sopporta, ascolta, sistema, accudisce, cresce, alimenta, sente e reagisce, e ha deciso di aiutarla. Senza quel riposino pomeridiano saremmo impazzite e frustrate, ve lo dico io. Invece grazie a questa simbiosi che abbiamo con il sonno del bambino siamo più riposate, più contente, più soddisfatte. L'importante è saperne approfittare!

E voi? Amate la nanna pomeridiana  dei vostri figli? Come impegnate quei momenti?

4 commenti:

  1. Già, proprio la salvezza per la nostra psiche, quel pisolo pomeridiano!
    Attilio è stato sempre un dormiglione di pomeriggio e, fino all'anno scorso (4 anni, quindi), ha sempre dormito dopo pranzo 2, a volte anche 3 ore. Poi verso ottobre di un anno fa ha cominciato ad esprimere il desiderio di fare altro dopo pranzo, così ha lasciato di sua volontà il riposino e si dedica ad attività tranquille, come puzzle, lettura (in realtà guarda le immagini, ma lui dice che legge) di fumetti dei suoi amati supereroi, pittura, collage o semplicemente ascolta la sua musica preferita disteso sul divano e sul tappeto (tutto ciò se il tempo non gli permette di andare ad arrampicarsi su un albero in giardino! ;) ). Elena, come lui, ha sempre avuto questa bella abitudine del riposino pomeridiano, e tutt'ora continua con rare eccezioni, in cui non vuole proprio lasciare le sue attività e continua a sfidare la stanchezza, finché crolla verso le 19.00 per farsi tutta una tirata di sonno fino alla mattina seguente.
    Come hai visto dalla foto su fb, oggi (ormai ieri) si sono addormentati entrambi davanti alla stufa a legna, complice la pioggia che ticchettava sui vetri delle finestre. Io ne ho approfittato per preparare alcuni dolci per la cena (era il compleanno di Marco), per sistemare l griglia dell'ordine di cereali e legumi del GAS e per colorare un mandala.
    Un abbraccio, buona notte

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    1. Vale è sempre bello leggere i tuoi commenti. Trasmetti tranquillità e gioia.
      Anche Anastasia dorme ancora qualche volta nel pomeriggio e lo fa di solito quando NON va all'asilo, quindi nei weekend. Non so perché, ho sempre pensato che l'asilo stanca di più dello stare a casa:-))) Quando non dorme, anche lei crolla presto, a volte già alle 18.00 ma il più delle volte verso le 20.00 e così fa una tirata fino alla mattina dopo (ci era capitato di doverla mettere così com'era, vestita, perché guoi svegliarla!).
      Adele dorme ancora tutti i pomeriggi, di solito si addormenta prima di mezzoggiorno o il primo pomeriggio. Di solito dorme 2-3 ore, qualche volta di più, per cui mi permette davvero parecchio di dedicarmi alle mie attività, quali il lavoro o altro.
      Un bacio grande!

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  2. Eh, come capisco! Peccato che poi i bimbi crescono, il riposino pomeridiano non lo fanno più e la psiche delle mamme (nonché la casa) ne risente tantissimo! Goditi il riposino finché dura!

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    1. Io me lo godo certo!:-)))
      Comunque credo che quando smettono di fare quei benedetti riposini pomeridiani, i bambini sono già abbastanza grandicelli per non stressare troppo le mamme, giocano anche da soli.
      O no?
      :-)))

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